Johnson&Johnson fa profitti sui malati di tubercolosi resistente e su chi li aiuta. E impedisce la cura ai più poveri

Abbiamo protestato oggi di fronte alla Borsa di Wall Street a New York per chiedere alla multinazionale farmaceutica Johnson&Johnson (J&J) di portare il prezzo della bedaquilina, uno dei principali farmaci contro la Tubercolosi resistente ai farmaci (DR- TB), a un dollaro al giorno.

Il prezzo di questo fondamentale trattamento deve essere ridotto per riflettere l’enorme sforzo congiunto svolto dai contribuenti, dalla comunità scientifica impegnata nella lotta alla tubercolosi, tra cui MSF, nella ricerca e sviluppo di questo farmaco salvavita.

La casa farmaceutica ha reso noti oggi i profitti del quarto trimestre del 2019 con vendite per 20.7 miliardi di dollari a livello globale, che complessivamente nel 2019 sono ammontate a 82.1 miliardi di dollari.

” Dopo quasi mezzo secolo disponiamo finalmente di un farmaco che offre alle persone con la tubercolosi resistente ai farmaci una migliore possibilità di cura. Tuttavia questo farmaco resta fuori dalla portata di oltre l’80% delle persone che ne hanno bisogno. Considerando le vendite e il crescente fatturato della J&J, è sconcertante che la multinazionale continui a negare un prezzo equo della bedaquilina, soprattutto tenendo conto dei sostanziosi investimenti pubblici fatti per lo sviluppo di questo farmaco. Le persone che necessitano della bedaquilina non possono più aspettare”, denuncia Sharonann Lynch, esperta delle politiche per HIV e TB

Nonostante questo, ancora troppe poche persone riescono ad accedere al farmaco. Fin dalla sua approvazione per l’uso nel 2012, solo 37.000 persone hanno beneficiato della bedaquilina. Numeri esigui considerando che circa l’80% delle 484.000 persone che ogni anno sviluppano la tubercolosi resistente ai farmaci (Global Report 2019) dovrebbero essere curate con questo farmaco.

Una rapida introduzione e diffusione di un trattamento più tollerato a base di bedaquilina potrà avvenire solo se J&J la renderà ampiamente disponibile e accessibile, anche consentendo ad altre aziende farmaceutiche di produrre versioni generiche.

La bedaquilina è stata sviluppata con un enorme supporto dei contribuenti, delle organizzazioni no profit e con donazioni filantropiche. Gran parte del lavoro scientifico nel diffondere informazioni sull’utilizzo del farmaco e dimostrare il suo valore terapeutico è stato condotto dalle comunità di ricercatori, dai ministeri della salute e dagli attori che forniscono il trattamento, tra cui MSF, ed è stato finanziato da contribuenti e donatori.

Per questo la J&J non dovrebbe essere l’unico attore a decidere chi deve accedere al farmaco.

Attualmente J&J fa pagare il doppio del prezzo rispetto a quanto richiesto da MSF. Il costo è infatti di 400 dollari per un ciclo di trattamento di sei mesi nei paesi che hanno i requisiti per acquistare il farmaco attraverso il Global Drug Facility (GDF), un’organizzazione gestita dalla Stop TB Partnership che rifornisce i paesi a basso e medio reddito del farmaco per la TB.

La J&J fa pagare ancora di più in altri paesi. Alcune persone necessitano del farmaco per un periodo superiore ai venti mesi, arrivando a dover pagare fino a 1.200 dollari solo per la bedaquilina. Tuttavia, ricercatori dell’Università di Liverpool hanno calcolato che la bedaquilina può essere prodotta e venduta con profitto a molto meno – fino a 25 centesimi al giorno se fossero venduti almeno 108.000 cicli di trattamento in un anno.

La nostra azione contro la TB

Siamo il principale attore non governativo a fornire trattamenti contro la TB nel mondo da oltre 30 anni, spesso in collaborazione con le autorità sanitarie locali, per fornire cure in diversi contesti, zone di conflitto cronico, baraccopoli, carceri, campi rifugiati e aree rurali.

A settembre 2019, nei progetti di MSF in 14 paesi, oltre 2.000 persone sono state trattate con i nuovi farmaci, tra cui 874 con il delamanid (l’unico altro nuovo farmaco sviluppato in più di 40 anni), 1.964 con la bedaquilina e 429 con una combinazione dei due farmaci.

L’accesso alle cure per la TB è una delle principali sfide attuali della lotta per l’Accesso ai Farmaci, in Italia è in corso la campagna “Non chiediamo mica la luna” che ha già raccolto oltre 19.000 per abbassare i prezzi dei farmaci TB.

MEDICI SENZA FRONTIERE

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