La borsa di una donna: tutto ciò che di lei non si vede. O non si vuol vedere…

Tutto ciò che non si vede di una donna sta dentro alla sua borsa.

Tutto il resto, quello che puoi immaginare di lei, sta dentro quella borsa.

Dentro alla borsa di una donna ci sono notti insonni.

Desideri persi per strada. Amori incerti.

C’è quello che non trova e si porta appresso.

Una caramella appiccicata ai sensi di colpa.

Gli antidoti al dolore.

Segreti e trucchi per essere sempre uguali.

Il caos per gestire l’ordine.

Ci sono giorni preoccupati. Anni stanchi.

Le paure che non dice.

Il piacere che non prova più.

Le fotografie dei figli. La madre che porta con sé.

Nella borsa di una donna c’è lo scontrino che non trova.

La ricevuta che ha perso.

Il dolore che ha sentito.

Le salviette ormai asciutte.

I pesi delle abitudini.

I crolli. La donna dimenticata.

I vuoti, i salti in lungo.

Le corse per essere qui e ovunque.

L’uomo che manca.

Le urla che trattiene.

Dentro alla borsa di una donna c’è la sua vita.

Il vuoto dentro, a volte.

Ma ci sono i sorrisi. Le mani in alto dei suoi figli mentre dormono.

Quel bacio ricevuto tempo prima. O ieri. Di nascosto.

Quando ce la fa.

Le braccia che resistono.

Il vino rosso di quella sera.

Le parole che emozionano.

I giorni che restano. La vita che basta.

Dentro alla borsa di una donna c’è un’esistenza. La sua.

Il mondo fuori che chiede di entrare.

La borsa di una donna lo contiene quel mondo. Tutto.

In un modo o nell’altro.

Lei fa spazio. Resiste.

Per un altro viaggio intorno alle sue spalle.

Un altro solco.

E la sera si riposa lí. Su una sedia. Accasciata.

Che il giorno dopo tutto ricomincia.

Penny

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