La colpa di ciò che accade…

“Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga,

quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà e lascia fare,

lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare,

lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare,

lascia salire  al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.”

Antonio Gramsci

 

Pillole di saggezza, a cura di Rosella De Troia

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2 Responses

  1. luigi bertuzzi ha detto:

    Ecco cosa dovrebbe aiutare a fare Raiawadunia: dare ai cittadini una voce comune, che riesce a farsi ascoltare da chi prende decisioni contrarie alla loro visione di un ambiente sociale adeguato a convivere con l’ambiente naturale.

    Una voce comune può farsi ascoltare solo se ha una casa comune nella quale identificarsi. Se ne poteva iniziare a dialogare partendo da tanti post già letti, commentati e dimenticati. Non solo su Raiawadunia. Anche su altri siti. Tra quelli di Riawadunia ne ricordo uno dell’8 Gennaio: https://raiawadunia.com/ce-una-piccozza-pronta-per-la-tua-testa/#comment-1158

    Se ne poteva iniziare a dialogare partendo dall’iniziativa [del sito “volerelaluna”] di avviare un dialogo su come la politica dovrebbe fare punto e capo: https://volerelaluna.it/forum/2018/05/31/politicapuntoeacapo/ … ma anche su quel sito un post tira l’altro e i commenti neanche vengono messi in evidenza.

    Se ne potrebbe iniziare a dialogare sintonizzandosi sui primi commenti al dibattito su élite e popolo, raccolti dal sito “palomarblog”, della Fondazione Gramsci, riproponendo articoli pubblicati su giornali cartacei, come questo: https://palomarblog.wordpress.com/2019/01/14/quello-che-baricco-non-vede/

    Si poteva … si potrebbe … ma intanto la frammentazione regna sovrana e il potenziale, offerto da internet + web, di produrre “coesione” non sappiamo ancora tradurlo in energia.

  2. donatella ha detto:

    Quello che i potenti non sanno è che essi hanno bisogno di un popolo pensante e ben organizzato per sopravvivere. Essi invece si muovono alacremente in direzione opposta, tentando di fare del popolo una massa di schiavi insipienti, disorganizzati e confusi.
    Ma senza il freno di un popolo saggio, pensante e ben organizzato, che ponga limiti all’uso forsennato di ogni risorsa, il potere va allo sbando, già se ne vedono gli effetti. La sete sfrenata di potere, infatti, acceca ed alla fine si rivolge contro, come un boomerang, su chi non sa fermarsi. E’ capitato a tutte le forme più violente di potere, capiterà anche a questa attuale, apparentemente più sfumata e subdola, ma esattamente uguale a tutte le altre.

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