” La distruzione di Daisy”. L’atroce mercato dei video con bambini violentati e uccisi è una tragica realtà

Nei suoi occhi nemmeno l’ombra lontana di un pentimento.

Peter Scully, 53enne australiano considerato nelle Filippine il peggior pedofilo della storia è apparso in tribunale rilassato e sorridente mentre venivano mostrate le immagini degli orrori da lui commessi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, prometteva alle famiglie delle piccole vittime di prendersi cura dei bambini, di dare loro del cibo e di consentire loro di andare a scuola. Tutti quei bimbi, invece, alla fine affrontavano il medesimo terribile destino: venivano stuprati e torturati fino alla morte. Le violenze (grazie all’ausilio di alcuni complici, tra cui due ragazzine, Carmen Alvarez e Liezyl Magallo) venivano riprese con delle telecamere. Carmen Alvarez era stata, anni prima,  violentata ripetutamente (esiste anche il video dell’abuso) e poi obbligata a diventare la “fidanzatina” e complice di Scully.

I filmati venivano poi venduti attraverso il sito di pornografia “No Limits Fun”, cioè nessun limite al divertimento,  sul Dark web e acquistati da utenti in Brasile, Germania e Usa al costo di 10.000 dollari a copia.

In aula, nelle Filippine, sono stati mostrati alcuni fotogrammi del video più agghiacciante, “Daisy’s Destruction” (la distruzione di Daisy), dove si vede una bambina torturata da due donne mascherate.  La piccola era stata appesa a testa in giù e veniva violentata. Un filmato orripilante, che il capo della polizia ha etichettato come il peggiore che abbia mai visto in tutti gli anni di lotta alla pedopornografia infantile. «Ho pianto mentre lo guardavo – ha detto il procuratore Rubino Malanog – Mi viene da piangere anche adesso che ne sto soltanto parlando. È impossibile credere che cose del genere possano essere fatte a dei bambini».

Scully aveva  pubblicato nel 2012 sul deep web questo video  con la seguente frase promozionale:

“Venite a vedere la rovina mentale di una bambina,la perdita della sua innocenza.
Usata come un oggetto, imparerà come compiacere la sua padrona.
Il suo corpo verrà devastato, la sua dignità rubata.
Inerme, penderà per il vostro divertimento.
OSERETE GUADARE LA DISTRUZIONE DI DAISY?”

Scully è stato arrestato  dopo il ritrovamento dei resti di una ragazzina di 11 anni, sepolta sotto la cucina di un appartamento che l’uomo aveva preso in affitto a Surigao, una cittadina meridionale delle Filippine: secondo gli investigatori la vittima è stata stuprata e strangolata. Prima di essere uccisa sarebbe anche stata costretta a scavare la fossa dentro la quale sarebbe stata gettata. L’uomo è stato catturato dopo che, Queenie e Daisy, le cugine della vittima di 9 e 12 anni, sono riuscite a scappare dalla casa degli orrori.  Anche loro erano state stuprate sotto l’occhio di una telecamera.

Il racconto di Rosie, la vittima dodicenne, è agghiacciante. Dopo averle sfamate, Scully chiese a lei ed alla cugina di spogliarsi completamente. Poi scattò alcune foto e girò un video, costringendo le due ad avere atteggiamenti a sfondo sessuale. Il giorno seguente, dopo aver fatto colazione, l’uomo costrinse le bambine a scavare due fosse affermando che quelle sarebbero state le loro tombe. Quella stessa notte Scully scattò nuove foto e girò altri video, poi abusò delle due bambine. Mentre stava abusando di Rosie, Carmen le ordinava di stare zitta e le copriva la faccia con un cuscino per impedire che la giovane vittima urlasse. Dopo cinque giorni di prigionia e sevizie, Carmen, forse mossa da compassione, decise di liberare le due bambine.

Questa allucinante vicenda conferma che quella che spesso è stata considerata una leggenda metropolitana è invece una drammatica realtà. Gli snuff movies esistono. Esiste cioè la produzione di video porno nei quali dopo indicibili sofferenze e violenze i protagonisti, spesso bambini, muoiono. Un business infernale nelle mani di organizzazioni mafiose pronte a soddisfare gli appetiti più biechi di menti malate del nostro mondo opulento.

Nelle mie inchieste, sia in America Latina che nel sud est asiatico ne avevo trovato ampie tracce. Cadaveri di bambini dai corpicini martoriati fino all’impossibile. Racconti di ragazzine violate con crudeltà di fronte a telecamere e salvatesi miracolosamente.

I paesi più poveri del mondo come set dell’orrore. Non solo orde di turisti affamati di sesso a basso costo e di corpi infantili, ma persino questo. Poter assistere e godere delle sofferenze e della morte più spaventosa possibile.

I numeri di questi orrori sono allucinanti. Il mercato mondiale del sesso, e della pedofilia, inghiotte ogni anno centinaia di migliaia di nuove vittime. Noi italiani abbiamo tristi primati nel campo.

Ma il mondo tace…Noi taciamo.

silvestro montanaro

 

 

 

 

 

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