La fame, i leoni e i bambini

Le pagine dei giornali di mezzo mondo urlano allo scandalo dei leoni dello zoo di Khartoum, la capitale del Sudan, ridotti a poveri scheletri.

Una grande gara di solidarietà sta facendo affluire fondi perché possano essere curati e, soprattutto, nutriti.

Tutto giusto, umano. Maledettamente umano.

Quei leoni sono in quelle tristissime condizioni perché non ricevono cibo in un paese in cui il cibo sta scarseggiando per tutti. Ma questo interessa davvero a pochi.

E ad ancor meno che a pochi interessa la drammatica denuncia, di questi stessi giorni, del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, che in Africa Australe ci sarebbero 45 milioni di esseri umani a rischio morte per fame.

“Questa crisi alimentare è arrivata ad un livello mai sperimentato prima e ci sono segnali che mostrano che il tutto è destinato a peggiorare – ha sottolineato la direttrice regionale del Pam Lola Castro. 

La gran parte di questi 45 milioni di esseri umani sono bambini.

Per loro nessuna prima pagina, nessuna gara di solidarietà. Niente.

E’ la follia del mondo in cui viviamo.

Un mondo capace, giustamente, di commuoversi per i leoni di Khartoum, ma che accetta come normale che ogni anno una città grande come New York, popolata da 13 milioni di bambini, sparisca nel nulla polverizzata dalla fame. Un mondo che si è abituato all’idea che tutto ciò sia triste, ma “naturale”, frutto di un destino crudele.

Il destino con questa strage di innocenti c’entra davvero poco. Il nostro mondo produce alimenti per più volte la sua popolazione. Si muore per fame, la più lunga e atroce delle morti, per le scelte, per le decisioni e le regole che dominano il pianeta e che producono e accentrano immense ricchezze nelle mani di pochi, pochissimi, e regalano infinita miseria a tutti gli altri abitanti della Terra.

Questo orrore è reso possibile anche grazie alla stupidità, all’ignoranza e all’indifferenza di tutti noi.

Il vero cemento delle moderne ingiustizie

silvestro montanaro

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1 Response

  1. Avatar Carlo ha detto:

    D’accordo ovviamente su tutto. Che non si parli di fame e sofferenza dei bambini non è però vero. Vero invece è che se ne parla inutilmente, non c’è possibilità.di intervento anzi, forse, qualche organizzazione ci tira su anche dei rimborsi spese chiedendo firmme e donazioni. Nella follia totale, nella totale inutilità meglio alla fine, e non lo dico contento, una qualunque espressione di solidarietà nei confronti di una qualsiasi forma di vita. Non critichiamo quindi, ma sosteniamo sempre e comuque una qualsiasi mano tesa a dare.

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