La Lega chiama alle armi…

Ieri, tal Luca Morisi, a capo della macchina informativa del Ministro degli Interni, la cosiddetta “bestia”, come la chiamano loro, ha pubblicato un post in cui sotto una foto di Salvini con un mitra in mano ha informato che se qualcuno vuole fermare il “capitano” loro sono pronti. Con tanto di elmetti e armi.

Credo sia evidente a tutti la gravità di questo gesto. Un funzionario pubblico, Morisi e la Bestia sono pagati dallo Stato, lancia un avvertimento mafioso e fascista a tutte le opposizioni allo strapotere del leader della Lega. ” Se ne inventeranno di tutte”, afferma Morisi facendo chiaro riferimento a magistrati e giornalisti cui sembra destinata, in prima istanza, la minaccia di una sanguinosa resa dei conti.

Hanno fatto bene Saviano, e tanti altri, a denunciare l’accaduto e a chiedere immediate sanzioni verso Morisi e una presa di distanze dello stesso Salvini. Ho l’impressione, però, che ancora non sia chiara fino in fondo la portata di questo gesto e cosa ci sia dietro.

Non dimentico infatti che nelle convulse fasi della trattativa per la formazione dell’attuale governo già si minacciò una calata su Roma, cioè la rivolta.

E ho davanti agli occhi cosa accade ogni giorno nella comunicazione del ministro degli interni. Ogni giorno, infatti, si incita all’odio razziale. Ogni santo giorno qualsiasi crimine di uno “straniero” viene messo in prima pagina. Ogni giorno gli avversari vengono sottoposti alla gogna pubblica, siano essi politici o giornalisti o semplicemente giovani oppositori, spesso minorenni. Ogni giorno l’incipit delle notizie è che solo su quella pagina è possibile conoscere la verità altrimenti oscurata dai media nazionali tutti nelle mani del “nemico”. Una menzogna colossale visto il sacco cui Salvini e i suoi hanno sottoposto la Rai e la presenza straripante, da regime autoritario, del ministro degli interni che oramai, ogni giorno, parla a reti unificate diffondendo il suo velenoso verbo.

Ogni giorno, poi, in uno spaventoso crescendo, i commenti dei fan, mai smentiti dagli amministratori della pagina, da noi pagata, è bene ricordarlo ancora, si fanno più cruenti. C’è chi propone nuove Auschwitz per migranti e oppositori, il loro sterminio.

La pagina Facebook di Salvini, giunta a quasi 3.600.000 fan, trasuda odio e rancore, quello di milioni di italiani esasperati dai morsi della crisi, indottrinati e spinti a credere che ogni responsabilità dei mali italiani sia sempre altrove o in presunte invasioni, resi dimentichi che la Lega ha governato il paese per oltre un ventennio, convinti che finalmente sia arrivato l’uomo della provvidenza e che bisogna essere pronti a tutto per garantirgli ogni successo. E tutto il potere. Ad ogni costo…

Un mondo a parte, uno stato nello stato che divide il mondo in stranieri e italiani. E gli italiani in italiani veri e traditori. Da punire e eliminare.

Se tutto questo è vero, il post di Morisi, da cui Salvini non prende e non prenderà le distanze, altro non è che una concreta e voluta minaccia. Giocata nel momento in cui tanti nodi vengono al pettine e tanti ostacoli, politici e giudiziari, si profilano all’orizzonte della scalata al potere del “Capitano”.

Sono pronti a tutto. Davvero a tutto.

 

Silvestro Montanaro

 

 

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2 Responses

  1. Tiziana ha detto:

    Senza mettere in discussione la gravità di tutto questo, potrebbe trattarsi di uno specchietto per le allodole per mettere in ombra la faccenda del Sottosegretario Siri?

  2. donatella ha detto:

    Periodicamente, molte persone fragili e bisognose della figura del padre forte cadono nell’inganno di esaltare un solo uomo, specie se evocatore di spauracchi, violenza e sopraffazione. Ma qualcuno dice che “chi confida nell’uomo è perduto”. E mi pare che sia vero, la Storia lo insegna….

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