La scuola insegni a fare insieme. Non a competere

Oggi si inizia. Primo giorno di scuola.

Inizio come madre, perché le mie figlie vanno al liceo, inizio come insegnante, perché sono una maestra.

Penso a noi genitori mentre accompagniamo i figli a scuola, oppure li lasciamo andare da soli perchè stanno crescendo.

Penso a noi insegnanti che entriamo in classe ancora e ancora, e dovremmo farlo come fosse sempre la prima volta.

Penso ai ragazzi e ai bambini, ai loro sogni e alle loro aspettative, il desiderio è che quei sogni trovino una possibilità negli adulti che li accompagneranno.

E, allora, quest’anno, spero ci sia davvero un posto per tutti, al di là del colore, della provenienza, della condizione sociale. È questa la grande sfida della scuola.

Mi auguro con tutto il cuore che ognuno di noi si adoperi affinché la competizione non sia al centro della formazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, perché, la competizione li renderà dipendenti gli uni dagli altri, in una corsa sfiancante al paragone, dal quale potranno uscire vittoriosi oppure no, difficilmente felici.

La speranza è quella che il valore dei ragazzi e delle ragazze, la storia individuale, ciò che ognuno di loro sa fare, trovi ascolto. Perché, lo sappiamo, tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica: ce la farai!

Come la macchina ha bisogno di benzina per procedere, allo stesso modo, il cuore ha bisogno di sostegno, è lui che spinge la conoscenza.

E, così, quest’anno, ho un solo pensiero, non misurare mai il valore di un alunno o di un’alunna, paragonandolo a quello dell’altro, non farlo nemmeno come madre con le mie figlie.

Se succederà, loro si perderanno e sarà molto probabile che penseranno di non valere nulla.

La vita, così come la scuola, non è una gara e, a volte, si scambia la felicità con la vittoria sugli altri.

La speranza è quella di camminare insieme, non contro, e valorizzare ciò che ci differenzia come una risorsa a cui attingere.

Lo sforzo condivido del percorso renderà tutto più bello, ne sono sicura. Tutto più semplice.

E i nostri ragazzi e le nostre ragazze o i nostri bambini e bambine, avranno quella sensazione bellissima di avere un valore.

Senza termini di paragone.

Una sensazione che resterà dentro di loro per tutta la vita.

Penny

Buon anno a tutti.

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