La squallida guerra tra Francia e Italia

L’ipocrisia è il gran cemento della società occidentale. Ci siamo auto definiti casa della civiltà e abbiamo avuto, per sfortuna, tutta la forza per farlo.

In nome della civiltà e del progresso abbiamo governato il mondo, meglio ancora lo abbiamo piegato alla nostra volontà e ai nostri interessi.

Sventolando furente la bandiera del progresso e dei Valori abbiamo fatto a pezzi intere altre civiltà e interi popoli. Sotto questa bandiera sono stati benedetti orrori indicibili. La schiavitù di ciò che abbiamo definito sottospecie umane, la conquista del Nuovo Mondo e la strage dei popoli nativi di quell’area e di altri luoghi del pianeta. Il colonialismo e la sua ferocia predona e assassina. Tutto giustificandolo con la nostra missione suprema di civilizzazione del mondo intero.

Il passare dei secoli invece di farci prendere coscienza dei nostri torti, ci ha reso ancora più convinti della giustezza nostra supremazia su ogni altro essere vivente. Ne avevamo la forza e con questa forza abbiamo bagnato di sangue la Terra. Abbiamo distrutto e affamato interi paesi rei di sfidare la nostra egemonia e le nostre brame inventando imperi del male e minacce terroristiche rivelatesi puntualmente una menzogna. Il nostro cinico pudore ha preteso chiamare “guerre umanitarie” quelle che erano invece solo distruzioni e invasioni di terra altrui. Abbiamo sempre bisogno di ammantare i nostri orrori di bandiere ideali…

Anche il misero scontro tra Italia e Francia è giocato su questo piano menzognero. Tra questi due paesi, da anni, è in corso una battaglia feroce. I rispettivi gruppi finanziari e economici più potenti sono in rotta di collisione su più dossier. Dalla cantieristica al petrolio di alcuni paesi africani, dal mercato delle armi ad altri appalti internazionali di grande peso, dalla conquista di interi settori economici del paese rivale al tentativo di imporre il proprio comando finanziario sull’avversario.

Tutto il resto sono chiacchiere, fumo negli occhi, agitare cinico di bandiere bugiarde. La Francia che ospita molti più immigrati e rifugiati di noi, chiude le sue frontiere ai nuovi arrivi. Noi facciamo altrettanto ma puntiamo il dito accusatore contro di loro mentre le nostre elites al potere vanno sotto braccio degli Orban, di chi in Europa ci ha lasciati soli contro il fenomeno migratorio. La Francia specula sulle sue ex colonie africane e noi non siamo da meno. L’operato delle nostre aziende in quel continente è immune dalle comuni logiche di profitto ad ogni costo? Scherziamo?

Il linguaggio, le azioni di questi giorni, sono quelli della demagogia, del più lurido populismo e della guerra . Da entrambi i lati. Ancora una volta. Sulla nostra pelle, sulla pelle dei disperati nostri e di tanti altrove. Per l’interesse dei potenti di sempre, per i calcoli elettorali di elites incapaci di dar soluzione ai problemi di due paesi sempre più in crisi..

E intanto ciò che resta dell’Europa muore…

 

silvestro montanaro

 

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1 Response

  1. Elia Marabotto ha detto:

    Silvestro hai espresso con parole perfette quello che è anche il mio pensiero. Mi vengono in mente le parole di Tacito:
    “Ora si aprono i confini ultimi della Britannia e l’ignoto è un fascino; ma dopo di noi non ci sono più popoli, bensì solo scogli e onde e il flagello peggiore, i Romani, alla cui prepotenza non fanno difesa la sottomissione e l’umiltà.
    Predatori del mondo intero, ora che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare. Avidi se il nemico è ricco, arroganti se è povero, gente che né l’Oriente ne l’Occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano e rapinano e con falso nome lo chiamano impero. Infine, laddove fanno il deserto, la chiamano pace.”
    Se si mette “Occidentali” al posto di “Romani”, il senso non cambia.

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