La strada giusta? Quella del tuo cuore

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Non sono mai certa della strada. Non so mai bene da che parte andare.

Spesso, mi faccio dare una mano da chi mi sta vicino. Chiedo aiuto, ho imparato a farlo nel modo giusto e ci è voluto tempo.

Però, sto lontana da chi proclama: “Io lo dico per te”, non mi piace quando gli altri si ergono a supervisori. E poi, chi davvero ti vuole bene, spesso, fa e basta.

Intanto lo so, se mi perdo, sono io che mi devo salvare.

Non ho senso dell’orientamento, ogni tanto il mio compagno mi prende in giro e mi fa andare avanti, non l’azzecco mai.

Anche nella vita è stato un po’ così, ho fatto un sacco di errori, perché, spesso, non davo retta al mio cuore, non era abbastanza per me e avevo così paura di legittimarlo che mi affidavo completamente agli altri.

“Se lui mi dice così, avrà ragione”.

In fondo mi hanno sempre detto che non ero capace. E io ci ho creduto così tanto che sbagliavo sempre strada, perché non era la mia.

Non che io adesso l’azzecchi alla prima, spesso, faccio delle cavolate, devio dove non devo, sto troppo ferma o vado troppo veloce. Mi agito, insomma. Però è la mia.

Miei sono gli errori, miei i progetti realizzati. Mio il presente.

Mio il futuro.

Ecco. L’ho capito tardi, si può sempre tornare indietro, dai fallimenti, dalle strade sbagliate.

Si può imparare quando inciampiamo o incontriamo i lupi nel bosco, perché succede.

Poi, però, si arriva in cima e quella cima, dopo tanto camminare, sappiamo che ci appartiene. È nostra e di nessun altro.

Il panorama merita tutti gli errori, le deviate, la fatica e i passi lenti.

Il panorama merita il nostro impegno, l’ascolto del nostro cuore.

Che nessuno ci dica come dobbiamo percorrerla questa nostra strada.

E se sbagliamo pazienza.

Noi non smettiamo di camminare. Mai.

Penny

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