La strage silenziosa degli ultimi

Ne è morto un altro ieri notte. Solo a Roma, dall’inizio del freddo, sono dieci. Difficile sapere quanti siano in Italia, ma è strage. Inaccettabile.

Muoiono i clochard, i cosiddetti barboni. Di loro poco importa. O peggio ancora, li si tratta da fastidiosi nemici. Qualche sindaco li sgombera. Devono sparire. Arrecano danno all’arredo urbano. Qualche altro butta le loro povere cose in un cassonetto e se ne vanta. Che orrore.

Le nostre città pullulano di poveracci ridotti a case di cartone. Barboni storici, senza tetto recenti. Tanti, troppi. E soli.

Si sapeva che il freddo quest’anno avrebbe fatto strage, ma si è fatto poco, davvero poco. Infatti non è il freddo a uccidere, ma questo nostro paese incattivito, gelido con chi ha perso, feroce con chi è caduto.

Un paese capace di varare leggi contro gli accattoni. Di perseguirli, mai di occuparsi dei suoi poveri.

Per quelli, solo ruspa. E crudele cinismo.

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1 Response

  1. MIMMO COLANGELO ha detto:

    OCCORRE APRIRE LE CHIESE

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