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La strage silenziosa

988 suicidi in Italia per motivi economici. I dati forniti dall’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche” della Link Campus University raccontano quasi mille casi dal 2012 ad oggi. 717 i tentati suicidi negli ultimi 7 anni. Dall’inizio del monitoraggio ad oggi i numeri sono indicativi dei tragici sviluppi della crisi economica. Se nel 2012 la categoria più colpita era quella degli imprenditori, oggi sale il tasso di suicidi tra i disoccupati. Nicola Ferrigni, direttore dell’Osservatorio, parla di un “problema occupazionale che rappresenta un’emergenza”. I suicidi tra i disoccupati, passati dal 31,5% del totale a i 40,1% odierni, sono da mettere in relazione con le difficoltà nel trovare lavoro. “Ben vengano dunque – continua Ferrigni – interventi legislativi come il reddito di cittadinanza che se da un lato si configura come una misura di sostegno al reddito, dall’altra si propone di rimettere in moto il mercato del lavoro anche attraverso una riforma strutturale e motivazionale dei centri per l’impiego. Una iniezione di fiducia cui ora deve accompagnarsi una ottimizzazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

L’Osservatorio fa il punto anche sulla distribuzione geografica del fenomeno. La crescita, nell’ultimo anno, colpisce soprattutto le regioni meridionali. Al Sud passano dal 14,6% del 2012 al 31,8% del 2018. Dividendo l’Italia per macro aree il tasso di suicidi è più alto nel Nord-Est con un tasso del 24,5%, poi il Sud, il cui dato complessivo si attesta sul 24,1%. I suicidi per ragioni economiche in centro Italia sono il 21,3%, 19,6 nel Nord Ovest, 10,3 nelle isole.

Le regioni più interessate sono il Veneto e la Campania, rispettivamente il 15,8% e il 13,5%. Proprio la Campania fa registrare la percentuale più elevata in crescita con il dramma occupazionale del Sud. Dal 12,4 del 2012, al 21,8 del 2018. Secondo l’analisi la fascia d’età più colpita è quella tra 45 e i 54 anni la cui incidenza si attesta sul 34,1%. Cresce anche la preoccupazione per l’alto tasso di suicidi tra i più giovani. I dati, in aumento, rilevano il 20% del totale di suicidi compiuti tra i 35-44enni e il 10% circa quelli tra gli under 34 (di questi il 7,6% tra i 25-34enni e l’1,9% tra i minori di 25 anni).

 

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