LA VERA ITALIA

Se ne facciano una ragione.
Siamo tanti, tantissimi e non ci metteranno a tacere.
Il popolo delle magliette rosse è l’anima vera di un paese che non rinuncia a pensare, che non si fa rubare testa e cuore, che non si fa imbrogliare, che cerca soluzioni ai problemi del proprio paese e del nostro mondo che abbiano al centro ciò che al centro di tanta politica non è mai stato e non è, cioè i diritti delle donne e degli uomini. Tutti, al di là di ogni differenza di pelle o religione.
Siamo la stessa gente che ha denunciato le cosiddette guerre umanitarie, gli interventi in Afghanistan, in Iraq e in Libia. La stessa gente che non si è fatta ingannare dai cantori di una globalizzazione dei poteri finanziari e dei potenti e mai dei diritti.
Siamo il grande popolo che fino all’ultimo ha sperato in una sinistra che ha invece scelto il suicidio dimenticando che la sua unica ragione di essere era la difesa e promozione dei più deboli.

Siamo gli stessi che hanno votato in massa per un cambiamento che si è rivelato parola vuota sui diritti umani e patto con la più famelica delle destre.

Siamo gli stessi che non hanno votato per niente perché niente li rappresentava e faceva loro sognare.
Siamo le donne e gli uomini che di fronte a una vita umana da salvare non hanno né se e né ma. Le vite umane vanno salvate e non per questo si può truffaldinamente accusare chi pretende ciò, di voler accogliere tutta l’Africa o di essere complici del malaffare dell’accoglienza. Abbiate vergogna voi che, come soluzione finale,  avete riempito i lager libici pagando assassini e trafficanti con i nostri soldi.
Quelli delle magliette rosse da sempre chiedono che i problemi vengano affrontati alle radici, mettendo fine a guerre e a rapine secolari. Tutto il resto è illusione o volgare demagogia di chi fa la guerra a un barcone di disperati ma stringe la mano a chi quella disperazione ha prodotto e produce. Noi sappiamo che il nemico di quei barconi e quello della nostra popolazione sempre più impoverita è lo stesso nemico e vogliamo combatterlo insieme a tutte le sue vittime.

Siamo quelli che provano giustamente vomito al vostro volerli aiutare a casa loro. L’unico aiuto che i popoli in fuga chiedono è giustizia e pace che voi, e chi è alle vostre spalle, non volete dargli.
Siamo le donne e gli uomini che da sempre hanno lottato contro lavoro nero e caporalato in Italia e in ogni luogo del mondo e che non accettano lezioni da chi nelle campagne del nostro paese si arricchisce sfruttandolo e poi chiama alla guerra tra poveri. Diteci: chi gestisce il caporalato nel nord Italia? Chi fa soldi sfruttando povera gente in quelle campagne?
La vostra sola fortuna, ma durerà poco, è che non abbiamo ancora una casa comune. Quel giorno per voi sarà finita. Tornerete nelle fogne della vostra ignoranza e miseria umana.

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1 Response

  1. donatella ha detto:

    per riconoscere la verità, bisogna averla cercata in tutta la sua luce, attraversando la porta stretta dietro cui traspare evidente…. ma possiamo più atraversare porte strette?

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