La zingara all’angolo….

“Buona pasqua”, il suo augurio

per qualche spicciolo, all’incrocio al volo

sgombrata la baracca

dorme per strada con il marito

in ospedale. “Tu trovare lavoro a me?”

Metto la prima, vado a scuola, a parlare di cosa?

Di fragranze sublimi di gelsomini. Dell’uomo di pena.

I versi alla lavagna sono storpiati. La memoria

vien meno. All’incrocio lei è nata zingara.

Suoi antenati sono seppelliti nel campo dei porci

in Cecoslovacchia: a scuola ho sentito Polanski.

Ha studiato parecchio

per sapere che sono stati torturati

nei Lager, i figli piccoli affogati dalle guardie

nei secchi con l’acqua.

 

Carlangelo Mauro

 

Pillole di saggezza, a cura di Rosella De Troia

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