LE VELENOSE PETTEGOLE DELLA SEDICENTE SINISTRA

C’è chi si illude di mettere in crisi l’attuale governo attaccandone alcuni esponenti sul terreno dei loro comportamenti privati. L’ Italia è stata chiamata a schierarsi nientepopodimeno che su una cena e su un selfie del ministro degli interni a ridosso della tragedia di Genova.
Ad agitare queste vicende sono gli stessi che pensavano di battere Berlusconi rovistando tra le sue lenzuola.
Una sedicente sinistra, battuta nelle urne, incapace di un minimo di autocritica, spera di risorgere dalle sue macerie attraverso lo spargimento di veleni e fango sui suoi avversari.
Miserie di una politica di giorno in giorno sempre più meschina e suicida. E che rischia di soffocare sul nascere ogni tentativo di costruzione di una vera alternativa al blocco sociale e politico che oggi governa il paese.
A guidare l’Italia, piaccia o non piaccia, sono le speranze degli italiani. Povere, estreme, illusorie, quel che vi pare, ma speranze vissute come un’ultima possibilità prima dell’abisso. Confliggere con queste speranze senza proporne di diverse e più credibili è da temerari. Lascia solo crescere un clima di odio di giorno in giorno sempre più palpabile.
Gli italiani hanno votato in massa per una gestione onesta della cosa pubblica e contro un’Europa le cui burocrazie e politiche hanno reso matrigna odiosa per la nostra gente e non solo.
Obiettare che l’onestà senza competenza è poca cosa lascia il tempo che trova di fronte all’evidente sfacelo di istituzioni incapaci di esercitare i necessari controlli persino sulla salute di strade e ponti.

Affermare l’Europa come casa comune suona oltraggio di fronte all’evidenza di un’Europa che ha premiato alcuni, pochi, e immiserito tanti. Che orrore leggere in questi giorni di una Grecia finalmente salva dopo la spaventosa crisi vissuta. Chi è salvo? Chiedetelo ai greci quanto sia amaro il sapore di una salvezza che ne ha cancellato presente e futuro e ha svenduto per intero il loro paese. Sperare che l’Europa della grande finanza e dello spread faccia rinsavire gli italiani con una similare bastonatura è da veri criminali. Quest’Europa, il suo orizzonte, va radicalmente cambiata.

Ancora un esempio…

Polemizzare in queste ore sulla vicenda della Diciotti, la nave della nostra Guardia Costiera bloccata con il suo carico di disperati e a cui viene negato l’approdo, suona maledettamente falso se a farlo sono quelli che rimproverano a Salvini comportamenti disumani, denunciano l’illegalità internazionale del respingimento in Libia dei profughi , pur essendo quelli che queste politiche hanno inaugurato. Chi ha deciso nei fatti che la Libia sia un porto sicuro, in barba a chi da sempre denuncia la barbarie in atto in quel paese sbranato da trafficanti e bande armate in lotta fratricida tra loro, è stato il governo passato e le politiche di certa Europa. Ha buon gioco Salvini nel denunciare l’ipocrisia di certa sedicente sinistra e di certa Europa nel negare l’evidenza. Aver fatto patti con quel paese, e le sue mafie, legittima che quel paese sia titolato come porto sicuro per profughi e migranti. Quei patti vanno denunciati. Il problema immigrazione va affrontato alle sue radici con politiche che mettano fine al saccheggio eterno di un intero continente, l’Africa.
Chi sinceramente crede che l’attuale governo, e le sue speranze, siano una minaccia per il nostro futuro, ha il dovere di differenziarsi dalla sedicente sinistra e dalle sue ipocrisie e meschinità. Il Pd, questo Pd, incapace della minima autocritica, dovrebbe sciogliersi, sparire. E nessuno ne sentirebbe la mancanza, innanzitutto gran parte della gente che per una vita lo ha immaginato casa del cambiamento.
Abbiamo bisogno di altro.
Dobbiamo lavorare a nuove speranze, a credibili sogni che abbiano davvero il sapore del cambiamento. Alla narrazione delle destre più estreme, di giorno in giorno più complessa e completa, dobbiamo contrapporne un’altra che faccia davvero sperare.
A chi presenta come nemico l’altro, ancor più se di colore di pelle diverso, a chi pretende e mira all’ipotesi suicida delle piccole patrie e delle impotenti sovranità, va contrapposta la paziente verità che questo drammatico momento dell’umanità è anche la più grande delle opportunità.
Mai come oggi le donne e gli uomini di questo pianeta hanno a disposizione i mezzi per vivere a testa alta, liberi e felici.
Scienza e tecnica, gestite diversamente, possono finalmente liberare il mondo dalla miseria. Le conquiste dell’uomo, se gestite nel comune interesse degli uomini e delle donne, possono aprire la strada a un mondo assolutamente più equo e più giusto. Le genti del pianeta Terra hanno infiniti problemi in comune e solo soluzioni comuni possono realmente affrontarli e risolverli. Altro che la logica di guerra del prima noi…
Il cammino della nuova speranza non può non partire da questo, cioè dalla consapevolezza, davvero rivoluzionaria, che ad ogni angolo della Terra il destino è comune e solo insieme potremo renderlo finalmente sereno e vivibile. A patto di spazzar via interessi e logiche di quei pochi che hanno trasformato il mondo in un luogo di paura e insopportabile sopravvivenza.

You may also like...

1 Response

  1. Giuseppe Tadolini ha detto:

    Secondo me si dovrebbe uscire dall’equivoco di fondo, che è quello di continuare a pensare al PD quando si cita la parola “sinistra”.
    Il PD non è più un partito di sinistra da un pezzo, anche da molto prima di Renzi.
    E’ vero che fra i suoi elettori e fra i suoi iscritti c’è chi si considera di sinistra, o che da questa proviene. Ma non basta. Anche nel M5S, se è per questo, c’è tanta gente che si dice ancora di sinistra, ma accetta una logica che è tutt’altro.
    Purtroppo l’ “altra” sinistra, quella piccola e marginale, e anche quella “diffusa” e in qualche modo impegnata, non potrà mai avere e offrire una prospettiva, finchè continuerà a guardarsi l’ombelico e a concentrarsi sulle lotte fratricide.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: