Lettera a mia figlia sull’amore

Tra un po’ compirai 15 anni e già ti palpita il cuore. I tuoi piccoli tormenti colorano i nostri cieli. Ti interroghi sulla tua identità, urli verso il sole i tuoi grandi interrogativi. Mi piace quello. E’ amore? Sto bene con quella mia amica. Sono lesbica?

Quando sarà per davvero amore, darai risposta alle tue pene. Ti batterà forte il cuore, avrai il più strano dei mal di pancia. E poco importa il sesso di chi amerai.

Sappi da subito che l’amore non è catena. Semmai l’esatto contrario. L’amore è libertà, è scelta e quindi fuggi da ogni gabbia, per quanto apparentemente dorata.

L’amore non è triste, non è ricatto, non è guerra, ma canto libero e insieme, rispetto, gioia per le conquiste del tuo amato, persino per quelle che potrebbero portartelo via. E viceversa.

L’amore non ha tempo o durata. La sua immortalità è la scommessa paziente di ogni giorno, complicità rinnovata ogni giorno. E anche se dovesse aver fine, è amore se val la pena ricordarlo sorridendo.

L’amore non è solo il fuoco immediato della passione, ma quello che viene dopo, nel bene e nel male, nei giorni di sole e in quelli oscurati dal freddo e dalla pioggia, quando comunque si ha voglia di tenersi per mano.

L’amore è la grande festa poi degli ormoni. Tienili cari, i tuoi di ormoni. Mai ti dominino, ma non c’è amore senza desiderio mentre il solo desiderio spesso non è amore. Sai, ne hanno fatto scempio di questi poveri ormoni, eppure senza di essi la vita si fermerebbe. Ne hanno avuto tanta paura da chiuderli in orrende prigioni e li hanno chiamati fonte prima del peccato, separando corpi da presunte anime. Hanno fatto della verginità un’oscena ossessione, uno strumento di dominio di uomini prepotenti e impauriti sul corpo delle donne. Un delitto!  Ama con tutta te stessa, quando l’amore bussa alla tua porta. Perché l’amore è abbraccio sincero e caldo, è viluppo, fusione, perdersi nell’altro con fiducia, se questa fiducia è meritata.

L’amore è quella strana cosa che ti fa sentire casa il suono della voce di chi ami. Te la fa cercare tra mille e dialogare soltanto con gli sguardi. Che ti fa amare ogni ruga che apparirà sul volto di chi ami.Solo se avrai scelto bene e lavorato perché questo miracolo accada.

E’ quello strano sentimento per il quale, quando verrà il tempo della mia ultima notte, vorrei vedere dopo il tuo volto e quello dei tuoi fratelli, per ultimo, il volto di tua madre e avere la sua mano nella mia. E al mio risveglio, se fosse possibile un risveglio, vorrei avere negli occhi ancora e sempre quel volto. Sarebbe assurdo un Paradiso senza il volto di tua madre, della donna che amo.

 

S.M.

 

 

 

 

 

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