Lettera a Salvini da parte di un’immigrata africana. ( Il meglio di Raiawadunia 2018 )

Ho visto la sua faccia ieri al telegiornale. Dipinta dei colori della rabbia. La sua voce ,poi, aveva il sapore amarissimo del fiele. Ha detto che per noi che siamo qui nella vostra terra è finita la pacchia. Ci ha accusati di vivere nel lusso, rubando il pane alla gente del suo paese. Ancora una volta ho provato i morsi atroci della paura…
Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli che lei chiama con disprezzo “clandestini”.
Vengo da un paese, la Nigeria, dove ben pochi fanno la pacchia e sono tutti amici vostri. Lo dico subito. Non sono una vittima del terrorismo di Boko Haram. Nella mia regione, il Delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica, come dite voi, una di quelle persone che non hanno alcun diritto di venire in Italia e in Europa.
Lo conosce il Delta del Niger? Non credo. Eppure ogni volta che lei sale in macchina può farlo grazie a noi. Una parte della benzina che usa viene da lì.
Io vivevo alla periferia di Port Harkourt, la capitale dello Stato del Delta del Niger. Una delle capitali petrolifere del mondo. Vivevo con mia madre e i miei fratelli in una baracca e alla sera per avere un po’ di luce usavamo le candele. Noi come la grande maggioranza di chi vive lì.
E’ dura vivere dalle mie parti. Molto dura. Un inferno se sei una ragazza. Ed io ero una ragazza. Tutto è a pagamento. Tutto. Se non hai soldi non vai a scuola e non puoi curarti. Gli ospedali e le scuole pubbliche non funzionano. E persino lì, comunque, se vuoi far finta di studiare o di curarti, devi pagare. E come fai a pagare se di lavoro non ce ne è? La fame, la miseria, la disperazione e l’assenza di futuro, sono nostre compagne quotidiane.
La vedo già storcere il muso. E’ pronto a dire che non sono fatti suoi, vero?
Sono fatti suoi, invece.
Il mio paese, la regione in cui vivo, dovrebbe essere ricchissima visto che siamo tra i maggiori produttori di petrolio al mondo. E invece no. Quel petrolio arricchisce poche famiglie di politici corrotti, riempie le vostre banche del frutto delle loro ruberie, mantiene in vita le vostre economie e le vostre aziende.
Il mio paese è stato preda di più colpi di stato. Al potere sono sempre andati, caso strano, personaggi obbedienti ai voleri delle grandi compagnie petrolifere del suo mondo, anche del suo paese. Avete potuto, così, pagare un prezzo bassissimo per il tanto che portavate via. E quello che portavate via era la nostra vita.
Lo avete fatto con protervia e ferocia. La vostra civiltà e i vostri diritti umani hanno inquinato e distrutto la vita nel Delta del Niger e impiccato i nostri uomini migliori. Si ricorda Ken Saro Wiwa? Era un giovane poeta che chiedeva giustizia pe noi. Lo avete fatto penzolare da una forca…
Le vostre aziende, in lotta tra loro, hanno alimentato la corruzione più estrema. Avete comprato ministri e funzionari pubblici pur di prendervi una fetta della nostra ricchezza.
L’Eni, l’Agip, quelle di certo le conosce. Sono accusate di aver versato cifre da paura in questo sporco gioco. Con quei soldi noi avremmo potuto avere scuole e ospedali. A casa, la sera, non avrei avuto bisogno di una candela…
Sarei rimasta lì, a casa mia, nella mia terra.
Avrei fatto a meno della pacchia di attraversare un deserto. Di essere derubata dai soldati di ogni frontiera e dai trafficanti. Di essere violentata tante volte durante il viaggio. Avrei volentieri fatto a meno delle prigioni libiche, delle notti passate in piedi perché non c’era posto per dormire, dell’acqua sporca e del pane secco che ti davano, degli stupri continui cui mi hanno costretta, delle urla strazianti di chi veniva torturato.
Avrei fatto a meno della vostra ospitalità. Nel suo paese tante ragazze come me hanno come solo destino la prostituzione. Lo sapete. E non fate niente contro la nostra schiavitù anzi la usate per placare la vostra bestialità. Io sono riuscita a sfuggire a questo orrore, ma sono stata schiava nei vostri campi. Ho raccolto i vostri pomodori, le vostre mele, i vostri aranci in cambio di pochi spiccioli e tante umiliazioni.
Ancora una volta, la pacchia l’avete fatta voi. Sulla nostra pelle. Sulle nostre vite. Sui nostri poveri sogni di una vita appena migliore.
Vedo che non ho mai pronunciato il suo nome. Me ne scuso, ma mi mette paura. Quella per l’ingiustizia di chi sa far la faccia dura contro i deboli, ma sa sorridere sempre ai potenti.
Vuole che torniamo a casa? Parli ai suoi potenti, a quelli degli altri paesi che occupano di fatto casa mia in una guerra velenosa e mai dichiarata. Se ha un po’ di dignità e di coraggio, la faccia brutta la faccia a loro.

 

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44 Responses

  1. Luciano Ammendola ha detto:

    Lei,da sola,è riuscita a farsi colpire da tutto quello di peggio potesse capitarle dalla guerra alla fame alla violenza alla prostituzione al lavoro sottopagato alle angherie degli scafisti,alle nottinelle stazioni ferroviarie ,
    .il tutto con la nascita di un figlio del suo stesso colore quindi procreato prima di partire : non sarebbe stato meglio farsi aiutare a casa .Chi è il bastardo che l’ha fatta venire in Italia ? Denunci lui e la ONG che lo finanzia ai carabinieri e si faccia riportare dove ha maggiori probabilità di non patire quello che ha subito

    • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

      Gentile Luciano, lei ragiona su cose che non conosce, fa deduzioni e accuse infondate. E’ così difficile capire che la gente fugge da guerre e miseria? Scappa perché quella che dovrebbe essere casa sua non lo è perché depredata da interessi famelici cui non siamo estranei? Davvero crede alla tavoletta delle organizzazioni umanitarie che sorreggono il traffico di esseri umani? Ne ha le prove? No. Tutte le inchieste in materia hanno dimostrato l’infondatezza di queste menzogne. E’ mai station Africa? Si è mai sporcato le mani aiutando altri come fanno migliaia e migliaia di nostri ragazzi e ragazze in giro per il mondo? No…E allora eviti di umiliare se stesso recitando parole senza senso. Provi a capire, ascolti, si fermi per strada e parli con questa gente. Le spiegheranno che loro sarebbero rimasti volentieri a casa loro. Se glielo avessimo permesso.

    • luisa ha detto:

      Tu sei un poverino mai uscito dalle frontiere. Parli perchè non conosci né l’Africa né le Ong

      • Elisa ha detto:

        Scusate, ma oltre a dissentire da ogni singola parola del signor Luciano, vorrei capirne la logica: il figlio nella foto (che potrebbe anche essere immagine di repertorio) è di colore, quindi deve essere stato concepito prima di partire dall’Africa? Per quale ragione? Per il resto, tutta la mia solidarietà alla scrivente e a chi si trova nella sua stessa situazione..

    • Cetti taccia ha detto:

      Si Lei signore e’ uno di quelli che ha votato Salvini e come lui e’ avvolto dal fumo dell indifferenza
      Il fumo soffoca!

  2. Adriano Bulla ha detto:

    Bellissima.
    Le auguro tanta fortuna, pace, amore e salute.

  3. Emanuele ha detto:

    Neppure una parola di minima considerazione (non dico empatia) per il Paese che la ha ricevuta (non dico accolta).

    • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

      Ma possibile, Emanuele, che non le venga in testa altro se non questo? Possibile che sia divenuto tanto sordo a un grido di dolore, a una preghiera di giustizia? Che tristezza!

      • Gigliola ha detto:

        Certo che non auguro a nessuno il calvario di questa povera donna, e non è nemmeno giusto e tantomeno umano, utilizzare certi aggettivi. Cara donna che possa trovare pace e serenità, ma mi dispiace dirlo, anche qua nella nostra Italia, abbiamo situazioni tragiche, situazioni che le nostre donne tacciono e per le quali stringono i denti ogni mattina per tirare avanti. Vorrei potervi dare personalmente tutto l’aiuto che è in mio potere, ma giustamente (e su questo sono irremovibile) non posso lasciar morire di fame i miei genitori, la mia famiglia, per aiutare il mio vicino di casa.
        Il ministro Salvini, lo dipingete voi come l’anticristo, gli mettete in faccia rabbia e disdegno, lo apostrofate “razzista”, quando lui è solamente la voce di quel che un popolo ha scelto! Volete forse dire che blocca gli sbarchi per puro e semplice odio nei confronti di un popolo? Abbiamo bisogno di una svolta, di un cambiamento, e magari mettendo nuovamente in piedi una nazione saremo in grado di sostenerne, come si deve, un’altra. Il discorso certo non si può esaurire in un misero commento su una piattaforma digitale, spero con tutto il cuore che possa trovare la tua strada, e che sia libera dalle angherie che sei stata costretta a subire. L’Italia è pronta ad accogliere chi viene con un permesso di soggiorno; chi non è clandestino; chi vuole lavorare e costruirsi un nuovo futuro: non chi vuole vivere di assistenzialismo. E mi spiace se poi in questo fascio ci finisci anche tu, cara donna, ma anziché lamentarti del governo scelto da chi abita questo paese, impegnati affinché possa avere un regolare permesso per stare su questo suolo. Le leggi sono queste nel nostro paese, e da che mondo è mondo, in casa degli ospiti ci si adegua, come noi ci adeguiamo alle vostre.

        • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

          Cara Gigliola, ma davvero credi alla favoletta che il grande male degli italiani siano gli immigrati? Prima del loro arrivo, il nostro era il paese di Bengodi? C’erano al governo gli immigrati o c’era, anche, la Lega? Ma via…I problemi si affrontano alla radice e le cause delle migrazioni sono nell’ingiustizia profonda di chi governa il mondo e ci mette gli uni contro gli altri. E’ successo sempre nella storia. Sempre qualche demagogo ha spinto alla guerra tra poveracci per difendere gli interessi di chi li aveva resi poveri.

          • arrigo ha detto:

            solite frasi fatte senza costrutto e soluzioni… sei la solita scroccona ?

          • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

            Frasi fatte? Scroccona? Si informi. I fatti sono fatti. Ci si confronti e proverà vergogna per ciò che ha scritto a proposito di questa donna

        • Daniela ha detto:

          Prima di tutto ricordo che il popolo italiano non ha scelto in massa Salvini, tanto è vero che non governa
          da solo, ma ha dovuto fare un accordo con altro partito, perché non aveva i numeri per fare da solo. Poi le suggerisco di studiare meglio la questione per farsi un’idea ragionata e non basata sul proclami strampalati che dicono tutto e il contrario di tutto. Sa perché non vengono con regolare permesso? Per esempio perché è l’Italia (noi!) che non rilascia permessi d’ingresso, altre volte perché vengono da nazioni con governi non democratici sommersi da corruzione e burocrazia dove avere un permesso è più difficile che trasversare il deserto. È davvero triste pensare che oggi esista ancora gente che ritiene sia un delitto sognare una vita migliore. Tutti hanno il diritto di provare a migliorare la propria condizione.

      • Tiziana ha detto:

        Mi dispiace per quello che hai passato, ma trovo un po’ egoista la tua posizione, nessun pensiero a tutte quelle ragazze come te che invece sono da noi o in Europa obbligate a fare le prostitute dai loro aguzzini. La brutta faccia di Salvini vuole porre fine a tutto questo, al traffico di essere umani. Mi dispiace pure che non fai cenno al progetto che sta portando avanti per finanziare scuole e opportunità di lavoro per migliaia di giovani nei vostri paesi. L’unico in Europa. Scusami, ma dato che opero da molti anni in una associazione che si occupa di questo, mi permetto di non essere d’ accordo su tutto quello che hai detto. Comunque buona fortuna per tutto.

        • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

          Impara a leggere Tiziana e rispetta il dolore altrui. Lei parla a nome di tutte quelle nella sua condizione. Del progetto di cui parli, poi, vi sono solo oscure tracce. L’Africa non ha bisogno di carità pelosa, ma di giustizia. Parola difficile?

    • barbara medina ha detto:

      la signora sta dicendo altre cose,ma lei non vuole capire!!!!

    • Ornella ha detto:

      Sì che ne parla: è il Paese che ha fatto la pacchia sui suoi sogni di una vita migliore, sfruttando il suo lavoro per una paga irrisoria, umiliando tante come lei con la schiavitù della prostituzione.

  4. Ettore ha detto:

    Nel augurarle tutto il bene del mondo in qualsiasi parte del mondo ascolti una mia osservazione… non credo salvini ce l’abbia con gli immigrati la solidarietà e’ parte del popolo italiano, l’essere Cristiano ha l’ origine nella carità… la famiglia ci ha sempre insegnato ad avere attenzione agli ultimi. Credo che Salvini c’è l’abbia con l’ Europa di cui ha lasciato l’Italia sola ad accogliere chi fugge facendo finta di nulla anzi problema nostro ci sono altri porti dove attraccare Spagna Francia ecc. Ma li no perché ti sparano . Anche in Italia ormai non ci sono più posti di lavoro io vedo tanti ragazzi africani che vengono in Italia per lavorare e poi li trovi fuori dalle chiese dai bar dai negozi a chiedere la carità non è dignitoso per loro . Il Papa sollecita la chiesa in uscita . Caritas centri per l’ accoglienza e tante altre associazioni fanno il possibile ma senza una collaborazione da parte di tutta l’Europa non si può risolvere queste emergenze. Buona vita

  5. Matteo salvini ha detto:

    ❤ ❤ ❤ ❤ 🏭

  6. Daniela Mascheroni ha detto:

    Le auguro dopo tante prove che possa trovare quel minimo di tranquillita’ che cerca.Le auguro infine di poter ritornare nel suo paese senza piu’ guerre e carestie.

  7. Pietro ha detto:

    Se, come dice Ettore, Salvini vuole l’Europa più accogliente, perché cerca l’alleanza dei Governi degli Stati che non vogliono i migranti?

  8. Giancarla ha detto:

    Come si fa a non provare dolore nell’ascoltare cio’ che ha scritto!?!
    Ma le cause di tutto cio’ che descrive, per correttezza, dovrebbero soprattutto e CHIARAMENTE essere attribuite a chi le ha create e a chi e’ stato complice (nei tanti anni passati) nel fare in modo che si arrivasse a tanto.
    La Complicita’ e’ anche NON essersi indignati a tempo debito prima cioe’ che le situazioni diventassero tragiche e quasi irrisolvibili.
    Mi sembra STRUMENTALE e comodo SOTTOLINEARE SOLO il comportarsi male dell’ultimo anello di una lunghissima catena fatta anche da chi adesso (a disastri fatti) grida alla mancanza di umanita’!
    Le persone che ADESSO sono cosi’umane forse per non sentire il senso di colpa dell’aver prima fatto finta di niente, fatto finta di non sapere cosa stava succedendo in Africa, dell’essersi comodamente detto “ma cosa posso fare io?” tardivamente si indignano Queste persone dimostrano grande mancanza di senso di responsabilità’ perche’ scaricano su altri la responsabilita’ CHE E’ DI TUTTI NOI.

    • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

      Cara Giancarla, da trenta anni denuncio certe cose, quindi non sono strumentale. Strumentale è chi usa il tema dei migranti per giustificare e nascondere le responsabilità di altri e del suo partito che l’Italia lo ha governato per tanti anni

  9. Giuseppe ha detto:

    Il Matteo salvini che ha risposto il 9 gennaio alle 20:15, è “quel” Salvini ?
    Se è cosí, se l’è cavata con poco.
    Se veramente c’è l’ha con l’Europa, lo dichiari apertamente quando va agli incontri con i governanti delle varie nazioni, non si lanci solo contro gli scafisti….

    • Tiziana ha detto:

      Giuseppe, evidentemente ti sei perso molti suoi interventi televisivi, perché altrimenti avresti evitato questo commento.

  10. Angela ha detto:

    Mai , mai, e poi mai dovrebbe succedere ad un essere umano , donna o uomo, quello che è successo a lei, donna sicuramente forte e coraggiosa per esserne uscita viva ….
    I potenti dovrebbero provare ad affrontare i viaggi che fate voi per capire che pacchia è!!!!

  11. Annamaria ha detto:

    Io da cristiana mi faccio molte domande sulla posizione che ha preso Salvini. La mia coscienza morde quando sento dire che non sia più giusto soccorrervi e accogliervi, ma è anche vero che l’Italia è stata lasciata sola dall’Europa!
    Noi abbiamo accolto finché abbiamo potuto, ora devono aiutarvi anche tutti gli altri paesi che si trovano nella terraferma, lontani dai mari e che fanno i prepotenti!
    È giustissimo aiutarvi, perché siamo tutti esseri umani, siamo tutti passeggeri di questa terra, ma devono aiutare tutti!

    • Raiawadunia Raiawadunia ha detto:

      Cara Annamaria, ha ragione. Ma ci faccia caso…I paesi che hanno lasciato sola l’Italia, che non hanno accettato le loro cuore di migranti e profughi, sono quelli governati dagli amici europei di Salvini. E poi…gli africani non vogliono venire in Italia o in Europa. Vorrebbero vivere a casa loro, ma quella casa è depredata ogni giorno. Gli africani vogliono giustizia. Sente qualcuno dei nostri politici parlarne?

  12. Giovanni ha detto:

    Lei deve scrivere hai capi di stato del marocco al signor Assad ai capi della Libia alla regina d’Inghilterra con le sue carrozze d’oro, alla Danimarca ,Francia ecc.ecc.Salvini e compagni di stelle sono gia a termine.anche il papa parla poco di questi capi di stato che pensano solo ad accumolare soldi e poi scappare,auguri x lei e suo figlio non sarà trattata male da noi

  13. Marina ha detto:

    Che dire!? Solo scusa! Non è umano depredare e girarsi dall’altra parte! Africa, scusaci, speriamo che cambi, cambierà!!!

  14. Giancarla Zaffaroni ha detto:

    Mi dispiace abbia interpretato il mio commento come se fosse rivolto personalmente a LEI.
    Io ho parlato di “le persone che” (quindi al plurale)…. e responsabilita’ che e’ di TUTTI NOI che tardivamente ci indignamo e che per di piu’ ipocritamente (perche’ piu’ facile) scarichiamo la responsabilita’ additando tardivamente (e qui si’ strumentalmente) solo l’ULTIMO anello di una catena che abbiAMO costruita in decenni di far finta di niente.
    Saluti

  15. arrigo ha detto:

    nessun errore di ortografia e sei arrivata da poco in un paese straniero.. ci sara’ la solita ong che inventa le solite storie buoniste e ricche di sensi di colpa per ricevere soldi ?? alla fine della solita straziante storia una manina tesa con tatuato il solito Iban di una Ong di dubbia provenienza… attenzione a fare donazioni a chi usa questi meschini stratagemmi .. piuttosto fate beneficenza a chi conoscete e vedete in difficoltà tutti i giorni (senza guardare il colore della pelle) ma per vari motivi li si ignora pensando che poi qualcuno ci penserà..

  16. Silvio ha detto:

    Cosa dire questa donna ha tutta la mia solidarietà. Non si puo andare avanti con questo atteggiamento di arroganza di salvino.Non riesco a guardare dalla mia città che è Siracusa quella piccola nave in balia delle onde. Non si puo’più sopportare di vedere solo morti in mare.E poi abbiamo anche il barbaro coraggio di fare le fiaccolata per ricordare come sono morti

  17. Maurizio ha detto:

    È possibile approfondire “de visu” la lettera della signora ?

  18. Michele ha detto:

    Tutto ok

  19. Mavaadarviiciapp ha detto:

    E suppongo persino che la lettera scritta in un impeccabile italiano l’abbia scritta la stessa profuga economica.

  20. Stefano ha detto:

    La gente dovrebbe identificarsi per poter essere credibile. Altrimenti parliamo di aria fritta.

  1. 12 gennaio 2019

    […] Ho visto la sua faccia ieri al telegiornale. Dipinta dei colori della rabbia. La sua voce ,poi, aveva il sapore amarissimo del fiele. Ha detto che per noi che siamo qui nella vostra terra è finita la pacchia. Ci ha accusati di vivere nel lusso, rubando il pane alla gente del suo paese. Ancora una volta ho provato i morsi atroci della paura…Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli che lei chiama con disprezzo “clandestini”.Vengo da un paese, la Nigeria, dove ben pochi fanno la pacchia e sono tutti amici vostri. Lo dico subito. Non sono una vittima del terrorismo di Boko Haram. Nella mia regione, il Delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica, come dite voi, una di quelle persone che non hanno alcun diritto di venire in Italia e in Europa.Lo conosce il Delta del Niger? Non credo. Eppure ogni volta che lei sale in macchina può farlo grazie a noi. Una parte della benzina che usa viene da lì.Io vivevo alla periferia di Port Harkourt, la capitale dello Stato del Delta del Niger. Una delle capitali petrolifere del mondo. Vivevo con mia madre e i miei fratelli in una baracca e alla sera per avere un po’ di luce usavamo le candele. Noi come la grande maggioranza di chi vive lì.E’ dura vivere dalle mie parti. Molto dura. Un inferno se sei una ragazza. Ed io ero una ragazza. Tutto è a pagamento. Tutto. Se non hai soldi non vai a scuola e non puoi curarti. Gli ospedali e le scuole pubbliche non funzionano. E persino lì, comunque, se vuoi far finta di studiare o di curarti, devi pagare. E come fai a pagare se di lavoro non ce ne è? La fame, la miseria, la disperazione e l’assenza di futuro, sono nostre compagne quotidiane.La vedo già storcere il muso. E’ pronto a dire che non sono fatti suoi, vero?Sono fatti suoi, invece.Il mio paese, la regione in cui vivo, dovrebbe essere ricchissima visto che siamo tra i maggiori produttori di petrolio al mondo. E inve […]

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