LIBERIA: GLI SPORCHI AFFARI DELLA EXXON

Nel 2013, il gigante petrolifero Exxon firmò un accordo da 120 milioni di dollari con il governo liberiano per assicurarsi un campo petrolifero nonostante sapesse che l’affare era frutto di uno spaventoso processo di corruzione.
Un rapporto di Global Witness dimostra che Exxon era al corrente che la società Broadway Consolidated / Peppercoast, dalla quale stava acquistando il blocco petrolifero, era di proprietà di ex politici liberiani che si erano appropriati illegalmente del giacimento. Exxon sapeva che il suo acquisto avrebbe potuto arricchire questi ex politici. La società sapeva anche che il blocco di petrolio era stato assegnato a Broadway Consolidaded dopo il pagamento di tangenti all’Agenzia petrolifera della Liberia. I funzionari che hanno ricevuto pagamenti includono i ministri della Giustizia, della Finanza e delle Miniere della Liberia, ognuno dei quali ha ricevuto 35.000 dollari, cioè più del doppio dei loro stipendi annuali.
Nonostante questo, Exxon ha proceduto all’acquisto. Inoltre ha messo in piedi un piano per coprirsi le spalle utilizzando la canadese Overseas Petroleum di Calgary come intermediario per l’acquisto del blocco petrolifero.

Ma questa non è solo una storia su Exxon e Liberia, ma anche su come Exxon – insieme ad altri nel settore petrolifero – ha ripetutamente attaccato la legge, anti-corruzione e per la trasparenza petrolifera degli Stati Uniti, che ci permette di scoprire gli affari fatti nel settore del petrolio e del gas, notoriamente corrotto e opaco.
Nel 2010, tre anni prima che l’affare liberiano venisse denunciato, l’allora amministratore delegato di Exxon, Rex Tillerson, si era precipitato a Washington, per combattere di persona la Sezione 1504 del Dodd-Frank Act. Mirava a fare in modo che questa legge, che richiedeva alle compagnie petrolifere, del gas e minerarie quotate negli Stati Uniti di riferire sui pagamenti effettuati ai governi, non potesse mai vedere la luce del giorno. Nonostante i suoi sforzi di lobbying, la legge era passata.
Nel 2017, nello stesso giorno in cui Tillerson ha prestato giuramento come primo Segretario di Stato di Donald Trump, l’amministrazione e il Congresso di Trump si sono immediatamente dati da fare per cancellarla.
Senza questa legge non ci sarà trasparenza negli affari internazionali e, soprattutto, non saremo in grado di fermare la corruzione che mantiene le persone povere e destabilizza i loro paesi.

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