Libia: allarme profughi mentre avanza la guerra

L’Organizzazione internazionale per la Migrazione (Oim) ha espresso preoccupazione per i civili libici e per i migranti presenti nei centri di detenzione, “a fronte dell’avanzata di convogli militari” su Tripoli, in Libia, da parte delle forze del generale Khalifa Haftar.

“Preoccupa in particolare la sicurezza dei migranti nei centri di detenzione, qualora ci fosse un’escalation dell’azione militare. Anche il destino di tutti i civili libici e la sicurezza degli operatori umanitari rimane una preoccupazione prioritaria”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oim, Antonio Vitorino, in una nota, in cui si ricorda che gli scontri a Tripoli dell’agosto dello scorso causarono “più di 14.000 civili sfollati, e oltre 2.000 migranti rimasero intrappolati nelle violenze”.

Vitorino ha poi rimarcato che “la Libia non è un posto sicuro per rimpatriare i migranti che hanno tentato e non sono riusciti a raggiungere l’Europa”. Dall’inizio dell’anno, si precisa nel comunicato, sono stati 1.073 i migranti, tra cui 77 bambini, riportati in Libia e posti in “detenzione arbitraria”.

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