L’isola dell’accoglienza

Una volta sognai

di essere una tartaruga gigante

con scheletro d’avorio che trascinava bimbi e piccini e alghe e rifiuti e fiori

e tutti si aggrappavano a me sulla mia scorza dura.

Ero una tartaruga che barcollava sotto il peso dell’amore

molto lenta a capire e svelta a benedire.

Così figli miei una volta vi hanno buttato nell’acqua

e voi vi siete aggrappati al mio guscio

e io vi ho portati in salvo

perché questa testuggine marina

è la terra che vi salva dalla morte dell’acqua.

 

Alda Merini nel 2008 , un anno prima di morire, scrisse questa poesia dedicata a Lampedusa

 

Pillole di saggezza: rubrica a cura di Rosella De Troia

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