Lo Zambesi senza acqua racconta come i cambiamenti climatici minaccino drammaticamente l’Africa

image_pdfimage_print

Per capire come il cambiamento del clima stia già oggi colpendo duramente l’Africa, seguiamone gli impatti nel 2019 lungo il corso dello Zambesi, dalle sorgenti vicine al confine con il Congo allo sbocco nell’oceano indiano, in Mozambico.

Il fiume attraversa lo Zambia, dove una devastante siccità ha inciso pesantemente sui raccolti, sulla pesca e sulla produzione di energia idroelettrica. La mancanza di acqua ha impedito anche la cerimonia rituale Kuomboka, che da 300 anni vede il re dei Lozi attraversare su una zattera le aree inondate per spostarsi verso le alture protette.

La centrale da 1.050 MW sulla diga di Kariba ad agosto ha dovuto ridurre la potenza a 180 MW, determinando diversi black-out.  Negli scorsi anni, per lo stesso motivo, si è arrivati addirittura a utilizzare l’elettricità prodotta in navi speciali dotate di gruppi con una potenza di 100 MW, ancorate nel porto di Nacala, in Mozambico.

Un chiaro avvertimento sugli effetti che l’emergenza climatica comporterà alle dighe africane.  Oggi ci sono ben 36.000 MW idroelettrici in Africa e migliaia di nuovi MW sono programmati. In effetti, solo il 7% del potenziale idroelettrico è attualmente sfruttato, ma il suo utilizzo andrà valutato con attenzione alla luce dei cambiamenti del clima.

Ma torniamo a percorrere il corso dello Zambesi e arriviamo alle famose cascate Vittoria, larghe 1,5 km. L’enorme massa d’acqua quest’estate era drasticamente ridotta, e così pure la presenza di turisti.

Per capire l’emergenza nel paese, basti dire che il presidente dello Zambia, Edgar Lungu, a settembre, nel suo discorso annuale in parlamento, ha menzionato per ben 40 volte i rischi climatici.

E terminiamo il viaggio dello Zambesi arrivando in Mozambico, dove la scorsa primavera si è vissuta una situazione opposta, con due cicloni consecutivi forza 4, una sequenza mai vista. L’impatto è stato devastante, con 700 morti e l’economia messa in ginocchio con 780mila ettari allagati e decine di migliaia di famiglie che hanno abbandonato le loro abitazioni.

Ad agosto, António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato: «Per l’Africa, il cambiamento climatico non è una prospettiva remota, ma rappresenta già ora una crisi».

Gianni Silvestrini per NIGRIZIA

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: