L’ORRORE DEL TURISMO SESSUALE. DONGGUAN, CINA

Dongguan, una città nel sud della Cina, nel cuore del delta del Fiume delle Perle, ha una strana storia. Un tempo, Dongguan era considerata “la fabbrica del mondo” ed era un brillante esempio del miracolo economico della Cina. Era infatti divenuta il centro dell’enorme industria manifatturiera del paese, sfornando scarpe, giocattoli e vestiti economici con l’onnipresente etichetta “Made in China”.

Poi, però, Dongguan ha guadagnato il titolo di capitale mondiale del sesso a pagamento. Nel momento di massima espansione in questo campo, tra 500 e 800.000 persone – circa il 10% della popolazione della città – erano impiegate nel commercio sessuale. E la gran parte in condizioni di vera schiavitù e sotto il controllo di mafie e loro protettori politici.

 

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E’ così Dongguan è stata soprannominata la Amsterdam orientale..

Nel 2014, le autorità hanno finalmente iniziato a reprimere il commercio del sesso e 6.500 poliziotti hanno fatto irruzione in quasi 2.000 bordelli. Tuttavia, tale era l’enormità dell’industria del sesso, che gli economisti stimavano fatturasse circa 50 miliardi di yuan ($ 8 miliardi di dollari), un decimo delle entrate annuali della città, che la repressione del fenomeno ha segnato il passo.
Da anni il Ministero della pubblica sicurezza cinese, incalzato da masse di mogli inferocite, annuncia piazza pulita, poi però si scopre che regolarmente in questi locali si rilassano funzionari di partito e vertici delle forze dell’ordine, che saloni e night appartengono ai leader del potere e delle organizzazioni di categoria o che le stesse autorità affittano interi piani di hotel con certe ragazze per tenere le riunioni politiche più delicate. E così questo “eden” delle concubine Cinesi è in continua crescita e sta divenendo meta del turismo sessuale internazionale.
I suoi utenti, nei loro squallidi forum, la descrivono così…
“ Premessa fondamentale..per il mio business,vado a dongguan 3 volte l’anno e conosco abbastanza bene la zona.1)Se siete stranieri non siete extraterrestri. La zona è piena di stranieri che per lavoro transitano da queste parti 2) i rischi sono assolutamente nulli perché a Dongguan senza la prostituzione non girerebbe denaro, E le istituzioni lo sanno e proteggono l’affare e quindi noi.
Girando per questa bella cittadina troverete negozi di parrucchieri che la sera accendono luci rosa soffuse. Dentro ci sono belle ragazze che vi aspettano a prezzi supermodici. Massimo10 euro..ma li sconsiglio per mancanza di pulizia e locations scomode. Meglio chiedere direttamente in albergo. Vi portano tante ragazze in camera e potete selezionare quella che più vi piace “, racconta uno.
“ Trombodromo per eccellenza per il free pay, dico free pay perche’ ogni cosa è libera e possibile a condizione che paghiate qualche spicciolo. Ahahhah…”, se la ride un altro.

“ Le ragazze sono belle. Ben addestrate e non rompono le scatole. Parlano solo cinese e sanno che non le capite. Fanno il loro dovere e vanno via”, aggiunge un altro turista sessuale invitando a far visita alla città.

“ Non dicono mai di no a niente. Sanno di essere strumenti del nostro piacere e che se fanno le stronze saranno punite dai loro papponi”, gongola un altro ancora.

Nessuna pietà per le nuove schiave cinesi. Bambole di carne prive di ogni diritto.

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