L’ULTIMO ORRORE: IN VENDITA BAMBOLE BAMBINE PER PEDOFILI

DHgate (una delle maggiori piattaforme online cinesi di vendita di prodotti di ogni genere) ha messo in vendita una bambola gonfiabile. Il punto è che la bambola, acquistabile su eBay al prezzo di 178 dollari, con i suoi tratti orientali e il suo completino a fiori, ha le fattezze di una bambina di circa 6-7 anni, dunque non di una donna adulta.
Ne sono giù stati acquistati tantissimi esemplari spediti negli USA, in Giappone, in Germania e l’annuncio relativo alla sua vendita parla di una bambola di estrema flessibilità e della quale ” tutti e 3 i buchi possono essere utilizzati”. Le indicazioni tecniche precisano poi anche le posizioni che la bambola è in grado di assumere. Insomma una bambola porno per pedofili.
Non è purtroppo un caso isolato. Il mercato mondiale, da un po’ di tempo, è inondato da prodotti di questo tipo.
Dal Giappone, ad esempio, furoreggia da un decennio, Shin Takagin , un imprenditore i cui prodotti, tanti e diversificati, venduti in tutto il mondo, ne hanno fatto la fortuna. Bambole bambine, dagli 8 ai 12 anni, con il loro orsacchiotto di peluche o in divisa scolastica. Lui si sente addirittura un benefattore.
“Dovremmo accettare socialmente che non vi è alcun modo per modificare le perversioni di nessuno. Per questo sto aiutando tante persone ad esprimere i loro desideri, in modo legale ed etico. La vita non è degna di essere vissuta se si deve vivere con un così forte desiderio represso”.
Il “benefattore” , anche lui dichiaratamente pedofilo, intanto, utilizza materiali altamente cancerogeni per confezionare la pelle delle sue schiave-bambine del sesso. “Alcuni sostengono che ciò che faccio sia malato, ma le bambole non sono esseri umani. Non hanno diritti umani e non sono certo vittime “. In Giappone esistono tante altre imprese che vivono di questo mercato.

“Sinceramente l’ipotesi di Takagi potrebbe avere una qualche verità. La possibilità che un individuo pedofilo sfoghi i propri istinti e desideri erotico-sessuali utilizzando un sostituto “artificiale” come le bambole in questione potrebbe allontanarlo dall’agire nei confronti di minori reali.- afferma Fabrizio Quattrini, docente di Clinica della Parafilia e della Devianza all’università dell’Aquila- È però importante ricordare le varianti caratteriali degli individui con Disturbo Pedofilico che in alternativa potrebbero utilizzare queste riproduzioni come semplice test prima di sfogare i propri desideri sessuali proprio sul minore in carne ed ossa. La bambola potrebbe quindi non rappresentare un aspetto terapeutico, bensì una “scuola” utile al pedofilo ad affinare strategie immaginative di tipo abusante. Il pedofilo che acquistasse una bambola come quelle di Takagi vivrebbe troppo liberamente il pensiero pedofilico e questo sono certo non possa essere definito terapeutico “.

Quello che davvero non è comprensibile è perché queste bambole possano essere vendute liberamente nel nostro paese e nel mondo

 

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