L’urlo di dolore dalla Sea Watch: ” Siamo davvero in Europa? “

Il racconto di un ragazzo del Gambia soccorso dalla Sea Watch al parlamentare di più Europa Riccardo Magi, salito a bordo. Il migrante mostra le cicatrici che ha sul corpo: “Sono stato in Libia per 5 anni e tre volte mi hanno imprigionato. L’ultima volta in prigione non ho pagato i soldi che mi hanno chiesto e così mi hanno torturato e mi hanno buttato via, pensando fossi morto. Tutto quello che vedete sul mio corpo mi è stato fatto in Libia”. E’ costata mille euro la traversata del Mediterraneo: “Ho dovuto lavorare tre anni per guadagnarli”. “Non posso tornare in Gambia, nella mia nazione non possono farmi tornare la persona che ero, non ci sono le conoscenze né i medici né le medicine che potrebbero aiutarmi”. “Ero così felice quando sono stato salvato. Ci sembra incredibile essere in Europa”, dice a bordo della Sea Watch da due giorni ferma davanti Siracusa. .  .di Antonio Fraschilla e Giorgio Ruta

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