Ma lasciateci almeno sorridere !

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La satira è il sale della democrazia.

E’  graffio,  sberleffo, spesso greve o poco elegante, ma capacità di ridere e sorridere sui fatti della vita e sul potere.

Un diritto.

Quella popolare, poi, da sempre è stata denuncia dei mali delle società in cui si espressa.

A Roma, durante certi papati di potere e immoralità, ci furono le pasquinate. La gente, nottetempo, appendeva manifesti di protesta o di denuncia, su di una statua e al mattino, prima che fossero rimosse, la città intera già ne rideva. Il papato rispose con arresti e con la gogna. Poi, persino, con esecuzioni pubbliche. Ma non riuscì mai a fermare lo spernacchiamento popolare.

Ora accade che una ragazzina si ritrovi seduta in aereo accanto all’ex ministro degli interni e aspirante a dominus con tutti i poteri nel nostro paese. E si fa un selfie con lui dormiente, probabilmente sfinito tra una mangiata, un comizio e l’altro, e mostra il dito medio. Uno sberleffo forse nel solco di tanti altri ragazzi che in questi mesi hanno preso in giro lo stesso demagogo mettendo su la pratica dei selfie beffa.

L’immagine viene pubblicata sulla pagina ufficiale del leader della lega con due righe di commento: “Che bello viaggiare in compagnia di personcine educate! E poi magari vanno in piazza per combattere odio, violenza e maleducazione “. E parte la gogna pubblica in stile vecchio papato. Commenti irripetibili, squallidi, violentissimi. I seguaci dell’ex ministro vanno a caccia della ragazza, ne trovano le pagine social, e le inondano, squadristicamente, di ogni volgarità. La ragazza è costretta a chiuderle tutte. Una violenza inaudita. L’ennesima.

Qualche benpensante afferma che se la sia cercata. Che il suo modo di fare sia stato irriverente e non elegante.

A questa gente ricordo che il campione italiano dell’esibizione del dito medio è proprio colui che oggi si dice offeso. Lo ha mostrato, indecorosamente, essendo uomo pubblico, una marea di volte.

A costoro ricordo che mettere alla gogna una ragazzina è crimine. Non cancellare i commenti violenti, le minacce, le offese volgarissime, è un crimine ancora peggiore.

E’ un crimine che un uomo pubblico abbia una pagina luogo di ogni aggressione a chiunque lo contesti.

E’ un crimine che una sana pernacchia venga messa alla gogna.

Voi potenti, voi prepotenti, non meritate altro.

Una risata vi seppellirà !

 

silvestro montanaro

 

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