Mani di terra

Io ero nel salnitro, con gli oscuri eroi,
con chi estrae neve fertilizzante e fine
dalla corteccia dura del pianeta
e strinsi con orgoglio le loro mani di terra

Essi mi dissero: – Guarda,
fratello, come viviamo.

E mi mostrarono le loro razioni
di miserabili alimenti,
l’impiantito di terra nelle case,
il sole, la polvere, le cimici
e la solitudine immensa.

lo vidi il lavoro degli scavatori,
che lasciano stampata, nel manico
di legno della pala,
tutta l’impronta delle loro mani.

lo sentii una voce che veniva
giù dal fondo stretto del pozzo
e poi di là vidi spuntare
una creatura senza volto
una maschera polverosa
di sudore, di sangue e polvere.

Pablo Neruda

 

rubrica a cura di Rosella De Troia

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