MINORI: BAMBOLE E VELENI

Nel mondo ci sono 73 milioni di bambini costretti a lavori pericolosi. Bambini che lavorano in miniere e campi, fabbriche e case, esposti a pesticidi e altre sostanze tossiche, trasportando carichi pesanti o lavorando per lunghe ore accanto a macchinari pericolosi. Molti subiscono conseguenze fisiche e psicologiche per tutta la vita. Le loro stesse vite possono essere a rischio.Il dato rappresenta quasi la metà dei 152 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni tuttora vittime del lavoro minorile. Ed è in forte crescita.
E’ il caso dei bambini impiegati nelle miniere in Cambogia, nelle piantagioni di tè nello Zimbabwe, o che fabbricano bracciali di vetro in India.
Tra le peggiori forme di lavoro minorile rientra anche il lavoro di strada, ovvero l’impiego di tutti qui bambini che, visibili nelle metropoli asiatiche, latino-americane e africane, cercano di sopravvivere raccogliendo rifiuti da riciclare o vendendo cibo e bevande.
Nella sola città di Dakar, capitale del Senegal, sono 8.000 i bambini che vivono come mendicanti.
Altra faccia di questa tragica realtà è lo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali, che coinvolge un milione di bambini ogni anno.
Una vergogna inaccettabile del nostro mondo.

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