” Mio amatissimo Nima. Anche oggi mamma non può tornare a casa…”.

Nasrin Sotoudeh è un’avvocata che difende con coraggio e senza mai tirarsi indietro i diritti umani in Iran.

Nella sua lunga e ammirevole carriera, ha difeso i suoi assistiti dalla pena di morte e si è spesa per i diritti dei minori. Di recente, ha sfidato con il suo lavoro le norme che obbligano le ragazze dopo i nove anni ad indossare il velo (hijab) e che prevedono pene umilianti e ingiuste, quali il carcere o le frustate, in caso di violazioni di questa norma. Nasrin è stata condannata a un totale di 38 anni e 148 frustate dopo due processi ingiusti perché ha difeso la scelta delle donne e delle ragazze di indossare o meno il velo. Dovrà scontare 17 anni in carcere.

Il 30 maggio Nasrin passerà in carcere il suo compleanno. In occasione di questa data stiamo raccogliendo tantissimi messaggi di solidarietà e dediche per ringraziarla del suo impegno e del suo coraggio.

SCRIVI QUI IL TUO MESSAGGIO PER NASRIN

Questa una sua commovente lettera al suo figliolo più piccolo.

 

Ciao, mio amatissimo Nima,

quanto mi è difficile scriverti in questo momento e raccontarti dove e perché sono qui ora, tu, così piccolo e così innocente per comprendere il vero significato di parole come prigione, arresto, sentenza, tribunale e ingiustizia!
La scorsa settimana mi hai chiesto, “Mamma, torni a casa con noi oggi?”. Sono stata costretta a risponderti, di fronte agli agenti di sicurezza, che “Il mio lavoro mi sta tenendo impegnata e per questo arriverò più tardi”. Hai fatto un cenno con la testa, come a dire che capivi e hai preso la mia mano, regalandomi un dolce bacino con le tue piccole labbra.
Come posso spiegarti che sono costretta a restare qui, che non sono libera di correre da te, quando so che, rivolgendoti a tuo padre, gli hai chiesto di dirmi di terminare il mio lavoro per tornare presto a casa? Come posso farti capire che non esiste al mondo un “lavoro” in grado da costringermi lontano da te per così tanto tempo?
Mio amatissimo Nima, negli ultimi sei mesi ho pianto solo due volte senza riuscire a fermarmi. La prima volta è stata quando mio padre ci ha lasciato e io non ho potuto partecipare al suo funerale e piangere sulla sua tomba. La seconda è stato quando mi hai chiesto di tornare a casa e io non ho potuto farlo.
Dolcissimo Nima, devi sapere che i tribunali hanno ripetutamente stabilito che un bimbo di 3 anni non può essere lasciato solo con suo padre per 24 ore consecutive. Questo perché la corte ritiene che bambini così piccoli non dovrebbero restare lontani dalla loro mamma per più di 24 ore e che questa separazione potrebbe creare loro dei traumi. Tuttavia, gli stessi giudici stanno ignorando questo tuo diritto adducendo la scusa che la tua mamma è accusata di “agire contro la sicurezza nazionale” del suo paese.
Non c’è bisogno di dirti che io non sto facendo nulla per “agire contro la sicurezza nazionale” e che, come avvocata, il mio solo obiettivo è quello di difendere i miei clienti in base alla legge.
Voglio che tu sappia che, come donna, sono orgogliosa delle pesanti condanne che mi hanno inflitto e che sono onorata di essere l’avvocato di tanti difensori per i diritti umani. Gli sforzi senza sosta delle donne che hanno lottato per i loro diritti hanno dimostrato che non importa se noi le supportiamo o ci opponiamo a loro, non possiamo più ignorarle.
Spero che arrivino giorni migliori,

mamma Nasrin

 

AMNESTY INTERNATIONAL

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