Movimento 5 Stelle: avete salvato Salvini. Avete perso per sempre voi stessi

La sempre più sgangherata montagna della piattaforma Rousseau ha votato e prodotto il suo topolino. Salvini è salvo, il governo è salvo. Il voto di trentamila iscritti, cioè del 30% degli aventi diritto, ha stabilito con uno scarso 60% che sul caso Diciotti, sui 177 migranti tenuti ostaggio nello scontro tra cancellerie europee, il Ministro degli Interni, anzi l’intero governo, ha agito per preminente interesse pubblico. Non si ha luogo a procedere. La magistratura si occupi di altro…

Fa davvero tristezza osservare il suicidio quotidiano cui Di Maio e i suoi hanno condannato un’esperienza politica che aveva acceso le speranze di tanti. Aveva potuto farlo grazie alla bandiera povera, ma significativa, che tutti si doveva essere uguali di fronte alla legge, innanzitutto i politici. Da oggi non è più così. I normali cittadini sono tenuti a rispondere del proprio operato di fronte alla legge. I politici, no. Le loro azioni non rispondono alle normali regole della giustizia.

Non è un caso che il Movimento si spacchi praticamente in due parti uguali su questa vicenda. Ha, infatti, coscienza che qualcosa di grave, di gravissimo, ne mina ogni futura prospettiva. E’ stato messo in discussione lo stesso suo codice genetico.

Perché mai un ministro, o anche un intero governo, non può essere normalmente sindacato dalla legge? Non sarebbe stato più coerente accettare il sindacato degli ordini di giustizia?

Salvini porta a casa, così, un duplice risultato. Evita il giudizio e frantuma il concorrente nel patto di governo. Semina l’ennesima bomba nel campo del concorrente avversario. E lo fa su di un tema, quello delle migrazioni, sul quale la leadership dei 5 Stelle ha consumato una delle sue più grandi abiure.

Le politiche salviniane, meglio ancora la sua continua campagna elettorale sulla pelle dei disperati, quelli che provano ad arrivare da noi e i nostrani massacrati da una crisi senza fine, sono l’esatto opposto dei programmi su questo tema del Movimento 5 Stelle.  Di Battista può ciarlare quanto vuole sul neocolonialismo francese, omettendo colpevolmente quello di tanti altri paesi, Italia compresa, ma l’immagine delle politiche di questo governo è sempre più quella di una guerra di ultimi contro ultimi. Guerra tra poveri. Dove sono infatti le politiche di pace per risolvere i conflitti che generano fuga? Dove sono i corridoi umanitari per proteggere chi fugge dalle guerre? E dove sono le leggi, l’unico strumento vero, per metter fine alla predazione che alimenta il flusso dei migranti cosiddetti economici, cioè i profughi della grande banditesca e assassina guerra di conquista di un intero continente?

Niente, ma davvero niente si fa o si è fatto per aggredire le ragioni della grande fuga e del disastro africano. Si da e si è dato addosso alle vittime, non ai carnefici. E una parte di quei carnefici, quelli dei lager libici, vengono anzi finanziati dall’attuale contratto di governo.

Invece di salvare gli ultimi della Terra, avete salvato Salvini. Sarete ricordati per questo

 

Silvestro Montanaro

 

 

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