MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: ” Mai più donne a metà, schiave dell’uomo”.

“Avevo 8 anni, otto piccolissimi anni, quando mia nonna mi chiese di andare con lei. ‘ Oggi è un gran giorno, diventerai una donna’. Mi portò nei pressi della foresta. Ad attenderci c’erano tante altre bambine e ragazze, tutte in fila e alcune vecchie donne. Conoscevo alcune di quelle bambine e tutte avevano dipinta sul viso la paura. ‘ Non ti preoccupare, non c’è niente di cui aver paura . Sono delle sciocche. Quello che accadrà oggi vi libererà tutte. Solo chi passa per questo sacro rito sarà una di noi. Potrà sposarsi ed essere considerata da tutti. Per tutte le altre ci sarà eterna vergogna’, mi rassicurò la mamma di mio padre. Una alla volta le bambine venivano portate via lontane dalla mia vista. Sentivo urlare, il loro pianto inondava il cielo e la terra. La paura morse atrocemente, più volte, il mio cuore. Feci un sospiro. Poi un altro e giurai a me stessa che sarei stata coraggiosa. Niente di male sarebbe successo. La nonna me lo aveva promesso.
E venne il mio turno. Le vecchie mi portarono in una capanna e mi tolsero i vestiti. Mi fecero sdraiare a terra e mi bloccarono le mani e i piedi. Una di loro aveva tra le dita un bagliore. Era quello di una lametta. In pochi secondi non avevo più il clitoride, erano scomparse le grandi e piccole labbra della mia intimità. Provai un dolore immenso, ma non piansi. L’orrore mi aveva tolto il respiro e persino il diritto di versare le mie lacrime. Ero una donna…Che schifo essere una donna! “.
Teliwel Diallo è nata in Guinea Conakry. Oggi ha 26 anni ed è testimonial della grande battaglia contro le mutilazioni genitali femminili. Ogni anno circa tre milioni di bambine nel mondo vengono sottoposte a questa pratica crudele e infame le cui origini si perdono nel tempo e hanno allucinanti motivazioni. La creazione, a causa di spiriti demoniaci, sarebbe stata imperfetta. Gli uomini vanno circoncisi perché non abbiano le labbra femminili. Le donne mutilate perché il loro clitoride assomiglia ad un piccolo pene. Fare questo evita ogni confusione, ogni omosessualità. Un uomo sarà un uomo e una donna, una donna.
La più grande delle motivazioni è però il potere maschile assoluto sulle donne, persino sul loro diritto al piacere. Le donne mutilate saranno meno inclini al tradimento perché le ferite loro inflitte ridurranno a un niente il loro piacere sessuale. Potranno procreare, non amare. Quello è diritto dei soli uomini.
“ A 15 anni mia nonna disse che dovevo tornare in quel posto. Il rito non era stato eseguito alla perfezione. Restavo impura, non sarei mai stata una donna, non avrei mai avuto diritto a stare con le altre e ad avere un marito. Fui massacrata per la seconda volta. Il dolore fu così forte che persi conoscenza. Al risveglio ero divenuta rabbia pura. Fuggii dalla capanna in cui mi avevano rinchiusa in attesa che le ferite rimarginassero. Chiesi aiuto e riuscii a fuggire dal mio paese e ad arrivare in Belgio. Da allora, pian piano, la mia sacrosanta collera si è trasformata in impegno. Mai più questo orrore. Io, una donna a metà, la schiava destinata al solo piacere maschile, oggi sono libera e fiera, una donna per intero, che pretende che tutte le donne possano vivere la bellezza del proprio corpo e la melodiosa danza dell’amore”.

 

 

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