Egyptian army soldiers arrest a female protester during clashes at Tahrir Square in Cairo December 17, 2011. Soldiers beat demonstrators with batons in Cairo's Tahrir Square on Saturday in a second day of clashes that have killed nine people and wounded more than 300, marring the first free election most Egyptians can remember. REUTERS/Stringer (EGYPT - Tags: CIVIL UNREST POLITICS TPX IMAGES OF THE DAY)

NESSUNA GIUSTIZIA PER GIULIO REGENI E IL POPOLO EGIZIANO

Non ci sarà giustizia per le molte migliaia di vite spezzate dal colpo di stato che cinque anni fa ha cambiato la mappa del potere in Egitto.
Il Parlamento ha approvato un disegno di legge che dà all’ex capo dell’esercito e attuale presidente Abdel Fattah El-Sisi il potere di decidere quali alte cariche delle forze armate possano godere di immunità permanente per la repressione da loro perpetrata durante i 30 mesi tra 2013 e 2016 in cui la Costituzione rimase sospesa. Un arco di tempo in cui il paese arabo ha vissuto il più grande massacro della storia recente.
“Nessuna indagine o azione penale può essere avviata contro qualsiasi soggetto beneficiato da questa legge, se non con il consenso del Consiglio Supremo delle Forze Armate “, recita la norma approvata questa settimana dal parlamento egiziano, pieno di fedeli al regime di Al Sisi.
La legge mira anche a proteggere gli alti ufficiali di fronte a qualsiasi processo che può essere lanciato contro di loro al di fuori delle mura di Egitto per crimini contro l’umanità. In più, stabilisce che questi ufficiali, in caso di viaggi all’estero, godranno della massima impunità diplomatica. E’ responsabilità di Al Sisi stilare “un elenco di alti ufficiali delle forze armate che riceveranno questo status e anche una medaglia al valore attraverso un decreto presidenziale. Il controllo di Al Sisi sull’esercito diventa ancora più grande.
Il periodo per il quale l’establishment militare egiziano ha cercato garanzie comprende gli episodi più sanguinosi nella storia contemporanea del paese arabo. Tra questi, lo sgombero brutale degli accampamenti islamisti di Rabea al Adauiya, la piazza che ha raccolto decine di migliaia di sostenitori del presidente deposto Mohamed Mursi. Solo in quella occasione, i morti furono quasi mille.
L’immunità copre anche la repressione delle manifestazioni che hanno avuto luogo in tutto il paese negli anni successivi al colpo di stato e l’arresto di decine di migliaia di dissidenti, che hanno denunciato torture, sparizioni forzate, detenzioni prolungate in carceri che sono gironi infernali.

 

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