NOI, I NUOVI MOSTRI

E’ morta una ragazzina. 16 anni, appena affacciatasi alla vita. E’ stata sbranata, una fine orrenda. Anche su questo orrore nel nostro paese siamo solo capaci di penosa tifoseria.
Desiree è stata uccisa non perché bianca. Hanno ucciso una donna. Stuprato una ragazzina.
I suoi assassini sono degli sbandati. Alcuni immigrati, ma anche un italiano ricercato perché le avrebbe propinato pasticche in grado di stordirla, di renderla oggetto impotente nelle mani dei suoi aguzzini.
Quella di Desiree,è una morte che dovrebbe farci riflettere. Tutti. E invece ci divide banalmente e crudelmente.
Sul corpo ancora caldo di Desiree si fa campagna elettorale. Si urla oscenamente che ” gli immigrati sono bestie immonde da eliminare”. Qualche altro sottolinea, un po’ troppo, la sua fragilità di possibile consumatrice di droga proveniente da una famiglia disgregata. Come se questo potesse giustificare in qualche modo lo stupro e l’assassinio di una ragazzina.
E’ stata uccisa una piccola donna. Ancora una volta. E ancora una volta gli assassini sono stati degli uomini. E vanno puniti, qualsiasi sia il colore della loro pelle. E’ questa l’unica tragica verità.
Anche questo anno sono tante le donne che hanno perso la vita a causa di uomini che le immaginano come un niente, al massimo una propria proprietà. Ricordate tutti i loro nomi? No, purtroppo no. Alla mente ci vengono solo quelli di Desiree e Pamela. Questo, già solo questo, dovrebbe farci riflettere su quanto immondo sia il nostro modo di procedere. Oramai le vittime della bestialità maschile sono solo quelle la cui vita è stata spenta da uomini dalla pelle nera. Stranieri, quindi barbari. E gli altri assassini la cui pelle è invece bianca cosa sono? Immigrato o di colore, poi, sono una categoria su cui ragionare o solo bieco razzismo che nasconde ancora una volta che stupratori e assassini sono solo uomini predatori e che il colore della pelle c’entra davvero nulla?
Siamo un paese in cui lo spaccio è realtà quotidiana, sotto gli occhi di tutti. In cui si è permesso che alle nostre mafie si aggiungessero altre mafie, ad esempio la nigeriana che nello spaccio ha sostituito buona parte dei nostri pusher. Nel quale le periferie delle città sono divenute gironi infernali con zone di degrado oltre ogni immaginazione. Di palazzi e fabbriche abbandonate come quella, in cui tra ogni sudiciume, ha trovato la morte Desiree, ne esistono centinaia. Le popola una moltitudine di sbandati e larve umane. Avete idea di quante delle nostre ragazze frequentano queste fogne dell’umanità? Di quante in cambio di una dose sono pronte a offrire il loro corpo?
Avete la più pallida idea di quante delle nostre ragazze e ragazzi finiscano quotidianamente nei reparti psichiatrici italiani con le menti sfondate, spesso per sempre, dalle droghe liberamente in circolazione?
L’eroina è tornata sulle nostre strade. Si accompagna ad ogni schifo, dal crack alle pillole dello stupro.
Riflettete mai sull’infinita solitudine dei nostri giovani? Cosa gli offriamo? Quali valori? Quali esempi quotidiani di vita? Abbiano una televisione che rende eroi pregiudicati come Fabrizio Corona, tronisti e donne senza valore alcuno se non il botulino di cui sono gonfie.
Pensate davvero che spazzar via dal nostro paese immigrati e profughi risolva questa complessità di problemi?
Se non si affrontano seriamente i problemi( lotta senza tregua alle mafie e alle droghe, integrazione, recupero delle periferie, una rivoluzione culturale che trasformi innanzitutto i nostri media e la loro squallida vacuità, assistenza vera ai più deboli, sostegno alle famiglie in difficoltà ) a pusher di colore si sostituirà pusher bianco. E si continuerà a morire.

Desiree, e le mille altre Desiree volutamente dimenticate, continueranno a morire nel letame del nostro degrado urbano, morale e sociale.

 

Silvestro montanaro

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