Non tenetevi un uomo che non sa chi siete

Aspettami

Come oggi aspetta domani, aspettami

E come semi i tuoi giorni, piantali

E quando torno vedrai che fiori

Salutami

Anche se non mi vedrai, salutami

Se il vento passa di sera, diglielo

Se lo farai non sarò mai sola

E parlami

Dentro il silenzio del cuore, ascoltami

E sentirai che ti dico”aspettami”.

Bruno Tognolini. Filastrocca dell’attesa.❤️

 

Volevo che la vostra giornata partisse con queste parole, vi immagino con gli occhi spalancati, gli stessi dei miei bambini quando gliel’ho letta.

Abbiamo tutti bisogno di essere ascoltati, aspettati, visti.

Non accontentatevi, dunque. Non fatelo. Contornatevi di uomini che sappiano aspettarvi come oggi aspetta domani.

Che sappiano guardarvi, che vi parlino, che vi abbraccino, vi tengano per mano ogni tanto e vi cerchino.

Che sappiano che ci siete.

Che non vi diano per scontate come un contratto firmato tempo prima e abbandonato in un cassetto, perché ormai acquisito.

Che sappiano comprendervi, capirvi, ascoltarvi e che si aspettino altrettanto da voi.

Che rispettino il vostro desiderio di farcela e di essere donne libere e no si accontentino di una vostra brutta copia.

Non accontentatevi di chi non c’è per voi. Di chi procrastina. Di chi pretende.

Se non succede, non siete voi che non fate o non siete abbastanza, sono loro che non sanno amare.

I vostri giorni sono semi. E, prima o poi, fioriranno.

Non tenetevi un uomo che non sa chi siete.

Penny

Vi abbraccio.

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