Ogni madre e ogni padre ha diritto a portare in salvo il proprio bambino.

Ogni madre e ogni padre ha diritto a portare in salvo il proprio bambino.

Ha diritto di raccontare i sogni e cercare un luogo su cui fargli poggiare i piedi.

Ha diritto a narrargli la storia della sera e quando lui o lei chiedono: “Finirà bene?”.

Ha diritto di rispondere: “Sì, stai tranquillo, niente ti potrà fare del male.
I lupi non esistono”.

Ha il diritto di immaginarli crescere.
Correre. Saltare nelle pozzanghere. Nuotare in mezzo al mare, boccaglio e maschera.
Come facciamo noi.

Invece in una pozzanghera grande quanto un fiume una bambina e suo padre sono annegati. Dal mare, molti, non tornano più.

La loro Storia è diversa dalla nostra. Traccia confini. Sceglie chi può essere salvato, come un privilegio.

È solo fortuna il posto dove siete nate figlie mie, un passo più in là e non sarebbe stato lo stesso.

E voi sareste state da portare in salvo e io l’avrei fatto. Perché questo fanno le madri e i padri: portano in salvo i propri figli.

Proteggono il futuro.

La verità è che, a volte, l’umanità finisce negli abissi, altre, in un abbraccio. Ed è l’ultimo.

E fa male.

Potrei coprire i vostri occhi e i miei e far finta che i lupi non esistano. Dirvi ancora che le cose andranno bene.

Invece vi dico: guardate, perché l’unica speranza che abbiamo è l’indignazione.

Non sappiamo più indignarci.

L’unica speranza che abbiamo è che gli animi siano smossi, il dolore trovi spazio e diventi azione.

I lupi esistono, figlie mie. Esistono i confini, la povertà, le ingiustizie, il razzismo.

Esiste anche la resistenza e la disobbedienza, però, quando una cosa è ingiusta.

E se dovete scegliere, non abbiate dubbi, scegliete l’umanità. Difendete quell’abbraccio.

Non permettete che muoia.

Penny

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