A child sleeps in a bag in the village of Beit Sawa, eastern Ghouta, Syria March 15, 2018. REUTERS/Omar Sanadiki

Per una notte sola…..

Solo per questa notte, fate tacere le armi.

Fermate i bombardamenti, fermate gli scontri armati, fermate le sirene.
Per una sola notte, dopo 27 mesi, lasciate che scenda il silenzio sulla Siria…
Lasciate che siano solo le voci degli uccelli notturni ad animare le strade, le città.
Lasciate che il vento canti libero, lasciate che salga il fruscio delle foglie, il mormorio delle onde…
Silenzio… per una notte lasciate che il silenzio scenda sulla Siria, fate tacere le armi…
Silenzio…

Potrete sentire i singhiozzi delle donne violate…
I pianti dei bambini mutilati, rimasti orfani, traumatizzati…
Il dolore delle madri e dei padri che hanno dovuto tumulare i propri figli…
L’angoscia degli innocenti nelle prigioni…
I sussurri degli angeli strappati alla vita senza un perché…
I passi dell’amore esanime…
Silenzio… vi parlerà l’anima immortale di un’umanità che ha perso la sua stessa anima e vaga in pena…

Per una notte, una sola notte, fate tacere le armi…

Asmae Dachan

(scritta 5 anni fa, ma le armi ancora non tacciono….)

 

rubrica a cura di Rosella De Troia

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