PERCHE’ E’ GIUSTO DISOBBEDIRE ALLA MACCHINA DELLA PAURA

La protesta dei sindaci, che ha trovato un terreno fertile seminato da straordinari percorsi di ribellione contro la macchina della paura come ad esempio l’enorme solidarietà emersa intorno a Riace o come Mediterranea, ha interrotto la campagna elettorale di chi costruisce consenso con la xenofobia. In realtà in questo caso non si tratta neanche di vera disobbedienza perché nessuno ha proposto di disapplicare in blocco una legge né di fare ricorso diretto alla Corte Costituzionale, ma di sospendere temporaneamente l’applicazione del provvedimento, in materie sulle quali i comuni e le regioni hanno per altro ampi poteri discrezionali: nonostante questo il ministro dell’interno minaccia di tutto, a cominciare da ritorsioni economiche. Insomma, la disobbedienza alla macchina della paura è già un modo con cui creare mondi nuovi e dipende da tutti noi 

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