Un altro Natale…..

Buon Natale ad Ahmed, piccolo bambino yemenita,  che, nonostante sia ridotto ad un mucchietto di ossa, ha ancora la forza di sorridere alla sua povera mamma.

Buon Natale ai milioni di bambini ridotti a niente, come Ahmed, in giro per il mondo. Anche oggi niente cibo a confortare i loro mancini disperati.

Buon Natale alla piccola Susan e al suo Sud Sudan. Casa sua è un presepe. Qualche arbusto  e un vecchio telo di plastica. la guerra le ha rubato tutto, davvero tutto…

Buon Natale ai milioni di profughi come lei. Una cifra spaventosa, le città invisibili del dolore e dell’orrore.

La fame non è destino, tantomeno la guerra. Sono scelte di altri uomini, quelli che oggi riempiranno le loro pingui pance del vostro sangue, del furto della vostra vita.

Buon Natale alla piccola Maria e ai contadini del Salvador. Hanno ucciso il suo papà.Come un cane..Aveva avuto l’ardire di protestare, di alzare la voce contro chi gli rubava la terra e lo privava di ogni possibile futuro. Buon Natale a tutti quelli che lottano perché la terra sia madre, perché l’acqua sgorghi fresca e libera per ogni vivente e non affare per i soliti pochi.

Buon Natale al piccolo Harry divorato dalla malattia e a tutti quelli come lui, ai loro genitori  cui abbiamo spezzato il cuore perché sanno che esistono le medicine per salvare i loro figli, ma costano, costano troppo perché la salute non è più affare degli uomini e delle donne, ma business di alcuni consigli di amministrazione.

Buon Natale ad Alfredino e a tutti i ragazzini poveri del nostro paese. Ieri gli hanno staccato persino l’acqua. La luce già da tempo e tra un po’, come minaccia una carta piena di bolli, toglieranno anche la casa. E che quando troverà rifugio chissà dove, sperimenterà l’orrore delle ruspe e mai la carezza di una risposta vera alla sua povertà.

Buon Natale a tutti i bimbi del mondo cui stasera mamma e papà guarderanno con le lacrime agli occhi perché non hanno niente da donare. E che domattina comunque faranno chiasso intorno a un vecchio pallone ricucito mille volte.

Buon Natale alla piccola Samira, e alle sue compagne di sventura,che anche stasera avranno gli occhi e le membra stanche dopo 14 ore di lavoro in una fabbrica tessile del Bangladesh e in quelle di tanti altri paesi poveri del mondo per guadagnare spiccioli che sono solo catene di miseria perpetua. La chiamano economia, inneggiano alle sue leggi con fare professorale quasi fossero le Tavole della Legge. Sono invece le regole dell’oppressione che affligge il mondo. Quello lontano e quello vicino.

Buon Natale a tutti gli ultimi, ai dimenticati cui il mondo, corrotto dalle bugie dei potenti di sempre, guarda con disprezzo, persino con odio e dichiara guerra.

Natale è per voi e per quelli che insieme a voi, anche oggi, rinnovano la speranza, annunciano la buona novella di un nuovo mondo possibile, fatto del cemento più vero, quello della pace e della giustizia, della cooperazione e della fraternità, dove ogni donna e ogni uomo sono tali al di là dei colori della loro pelle e di come chiamano il loro Dio. Donne ed uomini. Punto e basta!

Tutto il resto è bugia, odiosa menzogna, falsità crudele che oggi imbandirà tavole prive di ogni umanità.

 

Silvestro Montanaro

 

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