Prato: 4000 euro di multa ad operai in sciopero. Grazie ai decreti Salvini

Ventuno multe, ciascuna di importo compreso fra i 1000 e i 4000 euro, sono state notificate ai manifestanti che lo scorso 16 ottobre parteciparono allo sciopero indetto dal Si Cobas alla tintoria Superlativa di via Inghirami.

Le sanzioni sono state elevate dalla Questura di Prato, che per la prima volta in Italia ha applicato il decreto sicurezza per sanzionare il “blocco stradale”.

Un giro di vite che l’allora ministro dell’Interno Salvini ha voluto per scoraggiare chi nell’ambito di manifestazioni, ostruisca la circolazione stradale, anche soltanto con il proprio corpo. Tra i multati, oltre ai lavoratori in sciopero della Superlativa, quasi tutti pakistani e africani,  ci sono i colleghi di altre aziende e anche due studentesse delle superiori, intervenute per portare la loro solidarietà agli operai che protestavano per le condizioni di lavoro nell’azienda, la cui attività è stata sospesa più volte negli ultimi anni per lavoro nero e irregolarità varie. Turni di lavoro di dodici ore, negazione di diritti elementari come quelli alla malattia e le ferie, paghe che spesso non superano i mille euro al mese

Quando i lavoratori entrarono in agitazione – affermano Luca Toscano e Sarah Caudiero del Si Cobasnon ricevevano stipendio da sette mesi. Ma non solo. Protestavano contro il mancato rispetto dell’accordo sindacale sottoscritto a luglio che avrebbe dovuto aprire un percorso di regolarizzazione”.

A fronte di questa situazione, denuncia il sindacato, la Questura ha proceduto con le multe: “L’applicazione del Decreto Salvini contro le legittime proteste dei lavoratori – commenta il Si Cobas – è un campanello di allarme sullo stato di salute delle libertà democratiche sul nostro territorio. Ancora più grave che questo accada andando a “sanzionare” lavoratori in sciopero che non recepiscono retribuzioni da sette mesi e sono impegnati nella denuncia di situazioni gravissime di sfruttamento ed illegalità imprenditoriale che purtroppo contraddistinguono ancora il distretto pratese. Dalle misure di vero e proprio razzismo istituzionale alle misure di limitazione del diritto di dissenso, il Decreto Salvini porta avanti una e vera e propria guerra ai più deboli in nome di una presunta ‘sicurezza’”.

Lo scorso 16 ottobre un’auto in uscita dalla Superlativa si fece largo tra il sit-in degli operai in sciopero, schacciando il piede della sindacalista Sarah Caudiero, che fu trasportata in ospedale in ambulanza.

Dopo questo fatto, in segno di solidarietà e di condanna dell’accaduto, gli operai di altre aziende entrarono in sciopero e raggiunsero via Inghirami, dove si radunarono circa cento lavoratori. La strada che occuparono non è principale né un’arteria di scorrimento

La Questura, che intervenne per sgomberare il presidio, contesta ora il blocco stradale e applica per la prima volta il decreto Salvini per questa tipologia di infrazione.

 

da OSSERVATORIO REPRESSIONE

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1 Response

  1. Avatar Pietro Mario ha detto:

    I lavoratori dipendenti che pensano di votare la Lega sono consigliati di leggere questo post.

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