PRESEPE MEDITERRANEO

“I viveri stanno finendo, le coperte non bastano per tutti e fa molto freddo. Questa notte un ragazzo è stato portato a Lampedusa dalla Guardia costiera italiana per un’infezione cutanea aggressiva”. Così Open Arms, la nave della organizzazione non governativa di Barcellona che si sta dirigendo verso la Spagna dopo il diniego del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a sbarcare i 310 naufraghi in un porto italiano. “Su Salvini c’è poco da commentare, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità nei confronti della storia, noi continueremo a fare il nostro lavoro e ad aiutare le persone in difficoltà”. Un’altra imbarcazione si sta avvicinando a Open Arms per portare medicine, viveri e coperte.

Una nave di una seconda ong, la Sea Watch 3 battente bandiera olandese, sabato scorso ha salvato 33 migranti al largo delle coste libiche, tra loro quattro donne e sei bambini, e ha avanzato richiesta di approdo a diversi Paesi, ma per ora non ha ottenuto risposta. “Abbiamo chiesto un porto sicuro dove far sbarcare le persone”, ha detto il portavoce della Ong tedesca, Ruben Neugebauer. “Italia e Malta si sono rifiutate e finora non c’è nessun Paese che voglia offrire un porto sicuro. Tenteremo di tutto per ottenerlo prima di Natale, il 25 dicembre il meteo peggiorerà, quindi invitiamo i Paesi europei a trovare una soluzione nelle prossime ventiquattro ore. I governi di Malta e Italia hanno risposto che si trovano a dover portare il peso ingiusto dei migranti che arrivano dall’Africa”.

Matteo Salvini a Sea Watch ha replicato: “Un’altra nave di un’altra ong chiede di portare in italia decine di immigrati. La mia risposta non cambia: i porti italiani sono chiusi, stop al traffico di esseri umani”

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