PROPOSTE DI LETTURA: “ UN CHICCO DI GRANO”. Quante volte dovrà urlare l’orfano prima che il tiranno impari?

“ E’ una questione di unità”- spiegava eccitato Kihika.
“ Abbiamo davanti al naso l’esempio dell’India. Gli inglesi erano là da centinaia e centinaia di anni. Mangiavano la ricchezza dell’India. Bevevano il suo sangue. E cos’è accaduto? E’ venuto questo Ghandi. Fa attenzione, Ghandi conosceva bene l’uomo bianco. Va in giro e organizza indiane in un’arma più potente delle loro bombe. A una sola voce dicono: rivogliamo la nostra libertà. Gli inglesi risero; sono buoni a ridere. Ma hanno dovuto ingoiarsi la loro risata quando le cose sono divenute serie.
Che hanno fatto allora i tiranni? Hanno mandato in prigione Ghandi, non una volta, molte. Le pareti di pietra della prigione, però, non riuscivano a trattenerlo. Furono imprigionati a migliaia e migliaia uccisi. Uomini, donne e bambini si gettavano contro i treni in corsa e furono travolti.
In quel paese il sangue scorreva come l’acqua. La bomba non poteva uccidere il sangue, il sangue rosso della gente che chiedeva libertà. Dio! Quante volte su questa terra dovrà urlare l’orfano e gridare la vedova prima che questo tiranno impari?”…..

Da “Un chicco di grano” di Ngugi wa Thiong’o, edito da Jaca Book

Ngugi wa Thiong’o, noto anche come James Ngugi è uno scrittore, poeta e drammaturgo keniota, considerato uno dei principali autori della letteratura africana.
Ha scritto romanzi, opere teatrali, racconti, saggi e opere per bambini, sia in inglese che in lingua gikuyu, la lingua originaria del suo paese che ha scelto in segno di protesta al veccio e nuovo colonialismo inglese. È stato proposto più volte come candidato al premio Nobel per la letteratura.

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1 Response

  1. Cinzia Fiori ha detto:

    Ho sempre creduto di poter cambiare il mondo e non voglio smettere di crederci

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