QUANDO IL BUE DA DEL CORNUTO ALL’ASINO

Nel giorno del sacrificio i musulmani sacrificano come Abramo un animale che, secondo la sharīʿa, deve essere fisicamente integro e adulto e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide. Negli ultimi due casi è possibile sacrificare un animale per conto di più persone, fino a sette.La carne viene divisa preferibilmente in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i familiari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza viene destinata ai poveri della comunità, che non hanno i mezzi economici per acquistarlo.
E’ vergognoso che un ministro degli interni, noto divoratore di carne , inciti al disprezzo dei credenti in un’altra religione citando questa vicenda con orrore.
Nel giorno della Resurrezione i cristiani si cibano di agnellini o giovani capretti per celebrare il sacrificio di Gesù Cristo. Nella sola Italia vengono macellati un milione di agnelli.
Invece di spargere odio, Salvini pensi, per entrambe le festività e non solo, a vigilare che la macellazione sia effettuata in macelli in regola e prevedendo la minor sofferenza possibile per gli animali.

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