RAI: L’ALLARME DI ROBERTO FICO

Roberto Fico, in un suo post, chiede che la prossima tornata di nomine in Rai, veda i partiti finalmente astenersi dalla solita, penosa e squallida, lottizzazione.

“ Il modo in cui la politica si comporterà rispetto a questo percorso sarà il primo vero banco di prova della legislatura.
Faccio un appello vigoroso a tutto l’arco parlamentare: occorre un salto culturale, è necessario rifiutare la logica dell’appartenenza per premiare esclusivamente merito, competenze, capacità di visione del servizio pubblico.
Se la scelta degli amministratori deve essere il frutto di un ragionamento alto, così anche tutta l’organizzazione interna della Rai deve essere stabilita esclusivamente dai vertici del servizio pubblico scelti dal Parlamento, dal Governo e dai dipendenti, nella loro autonomia di giudizio: non devono esistere consiglieri, direttori o vicedirettori appartenenti ad aree politiche.
La politica ne resti fuori, dia finalmente un segnale forte di cambiamento. In caso contrario saremmo davanti a un vero e proprio fallimento “.

Ha ragione Fico, e spero ne tragga, per coerenza, le dovute conseguenze se ne sarà il caso, ad usare termini così drammatici.
Conosco la Rai da vicino. Ci ho passato venti anni della mia vita prima di essere messo in condizione di andar via. La più grande azienda culturale del paese è stata messa in ginocchio dallo strapotere dei partiti politici tutti. E’ morta la tv d’autore, l’intrattenimento si è fatto chiacchiericcio, la capacità di inchiesta e di racconto critico del reale è praticamente defunta.
L’organo di governo della Rai, quello vero, è un intreccio di potenti agenzie dei soliti vip, di quelle pubblicitarie e dei potenti della politica e non solo.
La Rai va rifondata. Per intero. E ne va della nostra democrazia. Della sua qualità e della sua quantità.
Solo un intrattenimento che non sia fotocopia del peggio della televisione privata e inveci esalti l’intelligenza e il buon gusto, solo un’informazione libera e critica, innanzitutto verso chi governa, può garantire servizio pubblico. Solo il racconto in profondità dei grandi problemi del nostro paese e del mondo, può liberare e rendere possibile il nostro diritto ad essere insieme cittadini italiani e cittadini del mondo.
Ho poche speranze che ciò avvenga.
Una componente del governo, la Lega, ha fatto già conoscere la sua volontà di procedere come sempre. L’altra, cui appartiene Fico, non ha mai nascosto la sua profonda antipatia per ogni voce critica, addirittura pubblicando liste dei giornalisti nemici. Nessuno ha fatto,dall’interno, argine a questa pericolosa deriva.
Non mi nascondo dietro un dito. So bene che molti intendono il mestiere di giornalista come servizio a questo o quel potentato e alla propria personale carriera. Ma la libertà di racconto critico è e resta l’unica salvezza di un popolo che voglia essere libero e informato.

silvestro montanaro

 

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5 Responses

  1. Claudio ha detto:

    Eccomi

  2. Giovanni S. ha detto:

    … Caro Silvestro Montanaro… concordo su tutto quello che dici… solo un paio di puntualizzazioni: 1. Il giornalista “libero” non ha bisogno di autoreferenziarsi… il lettore è in grado di capirlo da quel che scrive; 2. cosa c’è di sbagliato nel segnalare (come hanno fatto i 5S ai propri sostenitori) i nomi di alcuni giornalisti chiaramente falsi e di parte?!!!

    • Silvestro Montanaro Silvestro Montanaro ha detto:

      Caro Giovanni, mai fare liste. Puzzano di censura. Mai lasciar crescere l’idea che chi non è in accordo con te sia uno stupido o un nemico. Mai lanciare operazioni di linciaggio degli avversari. anche a me poteva non essere simpatica Laura Boldrini, ma lanciare il sondaggio su cosa si sarebbe fatto stando da soli con lei, ha qualcosa di orribile. Ho letto cose disgustose sui blog e sulle bacheche e mai una presa di distanza.

      • Giovanni S. ha detto:

        … non piacciono neanche a me e non le accetto nè giustifico… come non accetto nè giustifico tutti quei giornalisti che (scientemente) confondono la libertà di espressione ed opinione con la licenza di poter dire o avallare qualunque falsità o bugia…

      • Pierino ha detto:

        “Mai lasciar crescere l’idea che chi non è in accordo con te sia uno stupido o un nemico”. Parole sante. Questa purtroppo è la linea di difesa preferita della sinistra liberal.

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