Razzisti, avete già perso!

La dolcissima ragazza nella foto e’ mia figlia.
Ieri pomeriggio l’ho accompagnata in stazione centrale a Milano e ha preso il Frecciarossa in direzione Trieste.
Poco dopo mi manda questo messaggio:
“Mi sono seduta al mio posto e la signora vicino a me mi fa: ma lei è in questo posto? E le faccio sì signora ..e lei posso vedere il biglietto..gliel’ho fatto vedere e mi fa ah beh io non voglio stare vicino a una negra e si è spostata… Assurdo”.
L’ho subito chiamata e mi ha raccontato che un ragazzo che aveva assistito alla scena ha preso le sue difese dicendo alla signora di vergognarsi. Dubito che lei lo abbia fatto ma se ne e’ andata.
Come dovrebbero fare tutti i razzisti: ANDARSENE!
Perché, che ne siano consapevoli o no, il mondo di oggi e del futuro e’ questo: un insieme di persone di tutti i colori, di diverse lingue, di culture differenti. Non solo nelle strade, negli autobus, nei treni o negli aerei ma anche nel business, nella finanza, nella moda, nelle università, nello sport.
Quindi, razzisti, che vi piaccia o no, avete già perso!

Paola Crestani

#norazzismo
#nontoccatemimiafiglia
#restiamoumani
#ilmondodelfuturoeacolori

You may also like...

1 Response

  1. BRANCHINI LAURA ha detto:

    Il razzismo è talmente tanto increscioso, suscitata così tanto sgomento che spesso mi viene da pensare che sia impossibile aspettarsi un cambiamento nelle persone che lo esprimono, come se ne fossero intrise a livello molecolare, come se loro, proprio loro appartenessero a un’altra razza, non del tutto umana. E questo da parte mia è un atto di nevrosi, di disgusto e di sconforto, ma non va per niente bene, così come non van bene odio e disprezzo (verso i razzisti). Educazione alla base, per il futuro, soprattutto per le nuove generazioni, e leggi e azioni puntuali da parte dei rappresentanti della pubblica sicurezza dovrebbero essere le risposte che aiutino tutta l a trasformazione del mondo oggi, compreso chi come me si sente annichilito e reso impotente dal fenomeno del razzismo, per poter continuare invece a credere che un cambiamento sia possibile. Poi mi vado a leggere come e dove le cose sono state già cambiate, e mi faccio coraggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: