Riace, la nuova giunta nega i patrocini e mette tutte le iniziative sotto il controllo della Digos

Niente patrocinio comunale e manifestazioni ed eventi sotto controllo della Digos. È finita la tolleranza della nuova amministrazione di Riace nei confronti delle iniziative nate e pensate “nell’era Lucano”. A pochi giorni dall’inizio del “Riace in Festival”, appuntamento che da anni ormai porta nel borgo della Locride attori e registi di fama internazionale, per la prima volta il Comune ha deciso di non concedere il patrocinio non oneroso alla manifestazione. Anzi – spiegano dall’organizzazione – “più che altro sembrano aver improvvisamente cambiato idea, dopo averci espressamente invitati a chiederlo in una serie di incontri preliminari”.

Riace, la nuova giunta nega i patrocini e iniziative sotto il controllo della Digos

Con missiva protocollata e indirizzata alla fondazione “È stato il vento”, il sindaco Antonio Trifoli ha confermato la concessione degli spazi pubblici chiesti per la proiezione di film e corti e per gli spettacoli programmati, ma – si legge nella lettera – “ha ritenuto di non concedere il patrocinio non oneroso alla manifestazione”. Per quale motivo non è dato sapere, ma evidentemente una manifestazione che dall’1 al 4 agosto porterà nel borgo artisti del calibro di Ascanio Celestini, Peppino Mazzotta e Dario Brunori, un concorso internazionale di cortometraggi, dibattiti, eventi, proiezioni e concerti, non è ritenuta di interesse dall’amministrazione.

Agli organizzatori del Festival ha intimato per lettera si presentare “con urgenza” il piano di sicurezza all’Ufficio tecnico comunale, cui toccherà poi inoltrarlo al commissariato locale per le verifiche. Ma Trifoli è andato oltre. “Si sottolinea – scrive in chiusura – che qualsiasi manifestazione o attività di scopo propagandistico non prevista dal programma sarà denunciata alla Digos e a tutti gli altri organi di pubblica sicurezza per le denunce del caso”. Sintassi un po’ traballante, ma messaggio chiarissimo. A Riace c’è libertà di esprimere dissenso, ma fino ad un certo punto.

Archiviata l’apertura manifestata meno di un mese fa in occasione dei “Mondiali Antirazzisti”, il sindaco Trifoli sembra aver inaugurato una nuova stagione di tolleranza zero nei confronti degli eventi troppo in linea con la precedente amministrazione. Un pegno – dicono i bene informati – probabilmente chiesto dalla sua maggioranza, in cui Lega e Fratelli d’Italia hanno un peso specifico non trascurabile, che ha mal tollerato i “Bella ciao” intonati da chi nei giorni dei mondiali ha invaso il borgo o le pubbliche manifestazioni a sostegno di Lucano e della precedente amministrazione. Al sindaco – si mormora in paese – è stato chiesto un cambio di passo. E questi sembrano essere i primi effetti

 

da REPUBBLICA

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