Salvini denunciato dalla comandante della Sea Watch. Avrà il coraggio di affrontare il processo?

Carola Rackete, la coraggiosa comandante della Sea Watch 3,  ha denunciato Matteo Salvini.

«Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane», ribadisce il legale di Carola, l’avvocato Gamberini, in una   lunga intervista-accusa su Radio Cusano Campus. L’atto di querela è mosso tanto per il caso specifico dei “porti chiusi” alla nave ma inevitabilmente, essendo una querela per diffamazione, si concretizza nelle «forme di istigazioni a delinquere, cosa che è ancora più grave se fatta da un Ministro dell’Interno. Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulti, è lui che muove le acque dell’odio. Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente “.

Immediata la risposta dell’inquilino del Viminale.«Infrange leggi e attacca navi militari italiane e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca. Bacioni!».

Vedremo. Intanto a decidere se Carola ha violato qualche legge non è Salvini ma i giudici. E quelli hanno chiaramente detto che non lo ha fatto. Poi, se davvero il ministro degli Interni non ha paura affronti il processo. Vada in aula. Non si nasconda vigliaccamente, ancora una volta, dietro l’immunità politica.

Devo ammettere che, però, stavolta Salvini finalmente una verità l’ha detta dopo tante menzogne.

Non ha paura della mafia. Vero.

Era in prima fila ai suoi comizi nella Calabria che lo ha eletto.

 

silvestro montanaro

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