Salvini, sceriffo di Nottingham, attento! Arriveranno i nuovi Robin Hood

Ricordate la bella favola di Robin Hood? Uno sceriffo corrotto e crudele, al servizio di un principe avido, tiranneggia e vessa la contea di Nottingham. La popolazione inerme subisce ogni cosa, soffre la fame,  fino a quando si materializza un eroe senza macchia e senza paura  che sfida lo sceriffo e i suoi protettori derubandoli e costringendoli alla resa di fronte a un popolo che reclama giustizia.

Matteo Salvini è l’interprete attuale di questa storia, quella dell’eterna lotta tra il bene e il male, tra pochi profittatori e le ragioni dei molti.

Il suo Decreto Sicurezza cambia il volto del nostro paese. Dichiara guerra ai nostri poveri e a quelli che hanno cercato rifugio da noi, essendo in fuga da altri sceriffi e altri principi, protagonisti di guerre e procurata miseria, pur di riempire le proprie casse.

Da ieri esistono uomini di serie A e altri che hanno diritti ridotti all’osso, nascono e si ufficializzano i paria, gli intoccabili. Immigrati, profughi, accattoni, parcheggiatori abusivi vengono additati al pubblico ludibrio, vengono trasformati da problemi da affrontare in nome di una società più giusta, a nemici della società. A chi cerca una speranza di sopravvivenza, si sbatte in faccia la più dura delle porte. Nessun altra alternativa. Non disturbino, muoiano in silenzio.

Le classi dirigenti mondiali non sanno e non vogliono affrontare i problemi da loro generati. Il loro cinismo si oppone alla povertà sempre più diffusa non affrontando il problema, ma dichiarandola pericolo pubblico numero uno. E, a tutela dei loro interessi e giochi di potere, si affidano a un pugno di sceriffi pronti a servirli in cambio di un posto alla loro tavola.

Meno tasse per i ricchi, più tasse per i poveri. Mentre il mondo progettava di ridurre le tasse sulle rimesse all’estero, da noi se ne inventano di nuove. No a qualsiasi forma di reddito universale, a garanzia di un minimo di dignità. Costruzione di immonde carceri, perché di questo si tratta, gestite dai peggiori assassini, come nel caso libico. No a qualsiasi legge, trattato o istituzione che punti a rendere il mondo più giusto e promuovere una sua maggiore integrazione. Noi che abbiamo lamentato l’esser rimasti soli a reggere il problema degli immigrati, diciamo no al Global Compact che finalmente stabilisce un tavolo comune e mondiale per affrontare questa questione. E’ il tempo del più forte e delle sue menzogne. Il più forte ha sempre ragione. Impone le sue ragioni. Anche a costo dell’assassinio, della guerra.

I nuovi sceriffi di Nottingham sembrano uniti in questa nuova e odiosa crociata. Posano per i fotografi stringendosi amichevolmente la mano. Nell’altra hanno un pugnale pronto ad infilarsi nella schiena dei loro cosiddetti amici. Sono quelli che hanno lasciato sola l’Italia nei confronti dell’ondata migratoria. Quelli che urlano di più pretendendo sanzioni al nostro paese per la sua manovra economica. Mors tua, vita mea è il loro vero motto. Per loro siamo solo terra di conquista. La foresta, la giungla senza altra regola che quella del più forte, il loro sogno malato che rischia di trascinarci verso nuovi infiniti lutti e sofferenze.

Dimenticano, però, che dalla foresta prima o poi verrà fuori una generazione di nuovi Robin Hood, di donne e uomini pronti a battersi per un altro e più giusto sogno, per liberare il mondo da ogni iniquità e dagli orrori delle guerre.

Per loro, per gli sceriffi e i loro protettori, finalmente, sarà la fine.

 

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1 Response

  1. paola leonardini ha detto:

    Noi non condanneremmo a morte i nostri figli. Dobbiamo imparare a considerare i bambini del mondo come fossero tutti i nostri figli

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