Salvini, un pallone sgonfiato. Per ora…

Comunque vada, Salvini un posto nella storia del nostro paese se lo è assicurato. Quello del pallone gonfiato che miserevolmente si auto esplose.

Nessun politico italiano era mai riuscito nell’incredibile opera di suicidarsi a un passo dalla vittoria. Il sommo dell’incompetenza e dell’incapacità.

Poco importa che in queste ore il capitano oramai degradato a soldataglia schiamazzi dicendosi vittima di un complotto mondiale dei poteri forti. Che per giunta lui aveva intravisto.

Le bugie hanno le gambe corte. Se fosse vero ciò che afferma, Salvini sarebbe doppiamente colpevole di imbecillità politica.

Ma come? Pensi che si stia tramando per levarti di mezzo e favorisci i complottardi servendo loro su un piatto d’argento una crisi di governo?

E se pensi sia in corso un golpe, come mai offri la poltrona di capo del governo proprio a chi di quel complotto sarebbe uno dei capi?

La verità è che Salvini le ha sbagliate tutte e sarebbe stato pronto a mettersi prono pur di tornare a più miti consigli.

Ora lui che ambiva autoritariamente ad avere tutti i poteri, invoca la democrazia tradita. Il popolo aveva il diritto di votare.

Anche in questo, il personaggio mostra il suo poco, praticamente inesistente, valore. La sua profonda ignoranza.

Le elezioni si tengono, per Costituzione, ogni 5 anni. Nel frattempo, se un governo va in crisi, è dovere del Presidente della Repubblica e del Parlamento, verificare se ci siano maggioranze alternative. Solo in caso contrario si va allo scioglimento delle camere.

Sono i principali base della nostra democrazia e ben venga il ritorno dell’educazione civica nelle nostre scuole se servirà a far giustizia di tanta ignoranza. Un paese non può affidarsi a umori e sondaggi per decidere il suo destino. Sarebbe ingovernabile e facile preda di capitani di ventura e demagoghi. Le regole ci salvano da ogni possibile Salvini.

E’ umano tirare il fiato a fronte del pericolo scampato. Nessuno però si faccia illusioni. La deriva autoritaria italiana si inscrive in quella che attraversa il mondo intero. E’ figlia di una profonda crisi della democrazia incapace, ad oggi, di offrire soluzioni credibili alle tragiche questioni del nostro tempo.

La progressiva scomparsa del lavoro, l’accentrarsi del potere e della ricchezza nelle mani di pochissimi, lo strapotere dei signori della finanza e delle loro burocrazie, il disastro climatico, le migrazioni di massa, le guerre dell’acqua e dell’energia, lo scontro tra grandi potenze. Le elites del nostro mondo pensano di affrontare questi problemi con soluzioni di controllo autoritario dei popoli, agitando nazionalismi e guerre tra poveri e non solo.

Solo una proposta politica capace di affrontare questi problemi nel segno della pace e della giustizia potrà farci sentire in salvo. A questa dobbiamo lavorare sapendo che il governo giallorosso è solo una fragilissima tregua in questo mare in tempesta.

Se non lo faremo, inutile illudersi. Salvini tornerà. Magari con un altro nome, ma tornerà.

Ci aspettano mesi difficili. Salvini, la Meloni, i loro accoliti, pensano ad una soluzione venezuelana della vicenda italiana. Vorrebbero le piazze piene quotidianamente della loro gente in un assalto continuo alla nostra democrazia.

L’unico modo per impedire loro il passo è metter fine alle loro menzogne. Inondare di verità il nostro paese e la sua gente. Lavorare a costruire un’alternativa credibile e vigorosa ai signori dell’odio e della paura.

 

silvestro montanaro

 

 

 

 

 

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1 Response

  1. donatella ha detto:

    una “soluzione venezuelana” ….Trattandosi di irresponsabili assetati di potere (di cui invece sono schiavi senza rendersene conto) potrebbero accarezzare questa ipotesi. Ci sono forze allo sbando che avevano cominciato ad organizzarsi ed ora restano ad aspettare che un capobranco le liberi nuovamente. Ma in sostanza si trattava di frange a cui i media hanno dato uno spazio spropositato. La brava gente è la maggioranza, come ha detto Conte nel suo strabiliante discorso e, qualsiasi sia la provenienza e lo scopo di quel discorso, le sue parole hanno preso il volo e dato forza proprio a quella maggioranza di brave persone. E da qui non si torna indietro.

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