Senza un accordo che li proibisca, saranno i robot killer i protagonisti delle prossime guerre.

Ancora una volta non hanno deciso.
A Ginevra i membri della Convenzione Onu per le armi convenzionali non hanno avviato i negoziati necessari per un trattato vincolante, come per quello sulle armi atomiche, per il bando delle “ armi letali atomiche “, cioè i cosiddetti robot killer.
I robot killer sono possono selezionare, individuare e colpire il “nemico”. In modo del tutto autonomo, cioè senza alcun intervento e controllo umano significativo. La loro ideazione e produzione è in preoccupante crescita.
Durante l’ultima riunione di aprile l’elenco dei paesi che hanno esplicitamente chiesto una norma di divieto sulle armi completamente autonome, grazie alle pressioni della campagna internazionale contro i Robot Killer, è salito a 26, con l’aggiunta di Austria, Cina, Colombia e Gibuti.
Germania, Francia e Italia, invece hanno rifiutato di aderire alla richiesta di un divieto normativo, proponendo invece una dichiarazione politica formulata troppo debolmente sul concetto di controllo umano, che la Campagna “Stop Killer Robots” ha respinto come non appropriata e non ambiziosa. Francia, Israele, Russia, Regno Unito e Stati Uniti hanno esplicitamente rifiutato di iniziare negoziati verso una nuova legge internazionale sulle armi completamente autonome. Questi paesi e altre potenze militari stanno investendo ingenti fondi in droni armati e altri sistemi d’armamento con livelli decrescenti di controllo umano.
Secondo Mary Wareham di Human Rights Watch, coordinatrice della Campagna internazionale «le promesse di maggiore trasparenza e le dichiarazioni politiche deboli sono insufficienti per affrontare le conseguenze di vasta portata che si avrebbero con la creazione di armi completamente autonome. Nulla di meno che un Trattato di divieto è assolutamente necessario per limitare efficacemente lo sviluppo dell’autonomia nelle funzioni critiche dei sistemi d’arma ed evitare di disumanizzare l’uso della forza».
l’International commettee for robots arms control (Icrac) – che riunisce scienziati specializzati in intelligenza artificiale – ha definito tali dispositivi «un rischio per la sicurezza globale»
“ Permettere una tale evoluzione sarebbe aberrante, immorale, e un affronto al concetto di dignità umana e ai principi di umanità», ha dichiarato Jody Williams, premio Nobel per la pace nel 1997.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: