Siamo noi a urlare “Stop invasione”

In un mondo in cui regnasse ancora un po’ di sana verità e logica, da tempo si urlerebbe a gran voce un sacrosanto e furibondo ” Stop Invasione”.  Cioè basta oppressione e distruzione della vita di interi continenti da parte dei prepotenti di sempre.

Ma verità e logica sono da tempo sequestrate da bande di potere che gestiscono, per i loro squallidi interessi, una vergognosa macchina di propaganda e mistificazione e che hanno convinto i loro popoli che sia in corso l’invasione del loro sempre più effimero e illusorio benessere.

Si costruiscono nuovi muri, si dislocano cannoniere e si inonda il mondo di filo spinato. Si chiama alla grande guerra. Poveri contro poveri. Come sempre, più di sempre…Si invocano i massimi sistemi: la patria, la civiltà, l’identità. Tutte violate o violabili dalle orde dei nuovi barbari provenienti dal mondo “incivile” della miseria.

Il mondo dei potenti di sempre racconta meschinamente la favola bugiarda della paura di essere invasi. E gli “invasori” premono ai confini in tanti luoghi del pianeta. Non vi è parte della terra in cui non si avverta la loro minaccia. Gli Stati Uniti di Donald Trump, l’Europa dei Salvini e degli Orban, L’Australia del No Way. I loro nemici, i nuovi “barbari”, muovono all’assalto dall’Africa, dal Sud e dal Centro America, dal Sudest asiatico. Dalle terre della vera, grande, spaventosa, invasione. L’unica di cui sia degno parlare.

Quella che con la scoperta del Nuovo Mondo decretò la morte della quasi totalità dei nativi del Sudamerica. Per strappar loro il loro argento e il loro oro ne condannammo a morte 54 milioni e forse più. Per sostituirli nelle miniere e nelle piantagioni lager, cui li avevamo condannati a morte, si inventò il traffico di schiavi, strappando all’Africa decine di milioni dei suoi giovani più forti. Per mantenere il potere su quelle terre si sostennero dittatori sanguinari e senza scrupoli. Amici ricevuti con tutti gli onori nelle capitali dei veri invasori. Attraverso il loro aiuto, quelle economie furono condannate a fornire materie prime a basso costo in cambio delle nostre merci impossibili da pagare se non per chi era al servizio degli interessi dei veri predatori. Un continente intero venne condannato alla miseria e alla dipendenza. In un continente intero  si fece e si fa strage di ogni forma di dissenso.

Stesso destino toccò al Sudest asiatico. Terra di conquista prima per le sue spezie poi per ogni altra risorsa. A colpi di stragi infinite. Imponendo le stesse leggi truffaldine e assassine.

All’Africa toccò il peggio e tocca ancora ora. Prima la schiavitù, poi il colonialismo. Verrà il giorno in cui si farà finalmente luce sulle centinaia di milioni di vittime di quella barbarie. E poi l’oggi. Un continente intero usato come latrina e discarica di ogni rifiuto, terra ricchissima di materie prime e di tutte quelle più rare da poter predare a piacimento, luogo di sperimentazione selvaggia dalle industrie del farmaco, mercato delle armi, banca occulta di tante campagne elettorali del nostro mondo. Un intero continente condannato alla miseria, alla fame, alla malattia, alla disperazione più nera. Dove chi denuncia viene fatto a pezzi. Lumumba, Sankara, Ken Saro Wiwa….

Ed allora, sì. STOP INVASIONE! Che non è quella di chi, non potendo fare altro, cerca un destino migliore.

Dobbiamo gridarlo noi, STOP INVASIONE, con tutto il fiato e tutta la rabbia possibile, insieme alle nostre sorelle e ai nostri fratelli oppressi di tutto il mondo. Stop ai veri barbari che vogliono continuare a governare il mondo in questo orrendo modo e a riempire le loro borse. Prima di dover fare la loro stessa fine, di divenire anche noi vittime degli appetiti famelici di chi ha reso il mondo un cimitero e il regno dell’ingiustizia.

Silvestro Montanaro

 

 

 

 

 

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: