Stasera brinderò con acqua…

Stasera brinderò agli eroi…

Riempirò il bicchiere di acqua, perché l’acqua è madre e vita. E’ sincera e non offusca la mente. E per questo vogliono rubarcela.

Brinderò a Gina, mia piccola sorella mozambicana storpiata da una mina anti uomo. Chiede l’elemosina e per casa ha un angolo buio di strada. Eppure si permette di far da madre ad un bimbo povero come e più di lei. La sua famiglia…

Brinderò a Nina Ghep, dolce bimba sudanese, vestita di un lacero straccio e del suo fratellino eternamente in braccio. Le donai l’ultimo biscotto di un mio viaggio nella sua Rumbek divorata dalla fame. Non ne prese una briciola. Tutto al piccoletto. La vita, gli ultimi, i fragili meritano ogni cosa…

Brinderò a Pedro, ragazzino columbiano, che aveva visto massacrare la fa sua famiglia dai paramilitari e da allora aveva smesso di parlare. Eppure sperava gli occhi volti verso il cielo, dove ondeggiava il suo aquilone colorato. Quasi una preghiera. Una missiva d’amore a chi non c’era più…

Brinderò a Mae e alla sua Cambogia. Aveva solo 9 anni, solo 9 anni e le avevano ferito il cuore e il corpo per sempre. Un turista l’aveva stuprata…per dieci dollari e una maglietta. Eppure riusciva a sorridere ancora di fronte a 5 palline di gelato.

Brinderò a Alberto e alla sua banda di mocciosi mozambicani che si nutrivano di rifiuti. Lui era il più grande e li proteggeva tutti. Mi fece persino un regalo. Un vecchio nastro trovato in discarica. La sua povera musica e mi chiese addirittura scusa.. Ancora lo conservo, come la più dorata delle medaglie.

Brinderò a Marie, piccola principessa haitiana, cui il terremoto aveva rubato ogni cosa e falsi aiuti persino la speranza. Eppure sognava futuro, studiando alla luce di una povera candela…

Brinderò ad Alfredo, papà italiano, fabbrica chiusa, in tasca solo debiti, che ogni mattina accetta ogni lavoro pur di tornare a casa con qualcosa che faccia sorridere i suoi figli. La disperazione, per lui, è un lusso.

Brinderò agli eroi di ogni giorno. A chi soffre per la guerra e l’ingiustizia, agli ultimi e ai dimenticati, agli abbandonati e derisi, a chi ha freddo e la pancia vuota, eppure sorride ancora alla vita…Le mie sorelle e i miei fratelli. La cui sete di giustizia e di pace è la mia.

Brinderò al mondo che verrà, che costruiremo insieme.

Una casa calda e onesta, dove finalmente saremo solo uomini e donne, persino fratelli e ogni differenza sarà finalmente quello che deve essere. Colori, ricchezza.

 

silvestro montanaro

 

 

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1 Response

  1. Serena ha detto:

    Bellissimo finale…. che sia un buon auspicio per il Nuovo Anno!

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