UN GENOCIDIO PER LA NOCE MOSCATA

Le isole Banda erano davvero un paradiso. Un arcipelago di isolotti, in quella che chiamiamo oggi Indonesia, ricche di una natura rigogliosa e spettacolare. La loro popolazione, non più di 20.000 abitanti, viveva una vita agiata. Commerciavano e la loro merce era ambitissima in Europa. Quella merce era la noce moscata e veniva prodotta solo su quelle isole.
La noce moscata è il seme dell’albero tropicale myristica fragrans e possiede diverse proprietà: stimola la digestione, blocca le fermentazioni intestinali, attenua la nausea e il vomito. Nel XVII secolo, i nobili erano usi portarsene sempre un po’ dietro per scioglierla nel vino o nel cibo, nel caso si presentassero all’improvviso situazioni conviviali. Si pensava avesse proprietà afrodisiache ed eccitanti, che fosse un eccellente rimedio contro la peste e utilissima per profumare gli ambienti. Ed era pagata a peso d’oro.
Un affare enorme che scatenò una spaventosa sequenza di guerre tra spagnoli, portoghesi, inglesi e olandesi desiderosi di averne l’assoluto monopolio. Alla fine prevalsero gli olandesi con la loro potente Compagnia delle Indie occidentali che grazie ad un potente esercito e alla sua flotta colonizzarono l’Indonesia e presero il controllo delle isole Banda. La loro mentalità commerciale si scontrò immediatamente con quella della popolazione delle isole Banda. La gente lì si autogovernava, non esistevano gerarchie e soprattutto aveva uno spirito libero che mal si relazionava con l’avidità degli olandesi. Commerciavano con chi volevano e non avevano alcuna intenzione di affidare il monopolio della loro produzione agli olandesi. Nel 1621 Jan Pieterszoon Coen, governatore olandese di Batavia, l’attuale Giakarta, arrivò alle isole Banda con una grandissima flotta. L’intera popolazione venne sterminata tranne poche centinaia di uomini salvati come know how umano delle coltivazione degli alberi della noce moscata. Le isole furono suddivise in 68 appezzamenti affidati ad altrettanti olandesi quasi tutti dipendenti o ex dipendenti della Compagnia delle Indie. A lavorare nelle piantagioni furono migliaia di schiavi del cui commercio l’Olanda era grande protagonista.
A dire il vero gli olandesi conquistarono tutte le isole Banda tranne una che era rimasta sotto il dominio inglese. Su quest’isoletta gli alberi della noce moscata crescevano così bene che se ne trovavano anche sugli scogli.
Dopo anni di guerre e tensioni per il suo possesso, olandesi e inglesi arrivarono a un accordo. Gli inglesi cedettero l’isola, l’attuale Pulau Run, agli olandesi in cambio di un’altra isola dall’altra parte del mondo. Quell’isola era Manhattan, l’attuale New York…
In pochi anni, il controllo totale della produzione di noce moscata permise agli olandesi di diminuire l’offerta e raddoppiare i prezzi della noce moscata. I profitti furono enormi, ma quello che prima era un paradiso, si trasformò in inferno.

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